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E’ dedicato a chi fa miracoli il 388° Festino di Santa Rosalia.

6 luglio 2012 Daniela Nessun commento

Il Festino prende origine dal racconto di un miracolo, quello di Santa Rosalia – che i palermitani chiamano ‘a Santuzza – che allontò la peste da Palermo. Quello che arriva ai giorni nostri è il valore simbolico di quell’evento: una giovane donna, senza particolari poteri se non la propria integrità, che allontana una feroce epidemia, simbolo del male e della punizione.

Poiché oggi più che mai i simboli sono importanti, per ricordare quel miracolo, dedichiamo  l’edizione 2012 a coloro che ogni-santo-giorno compiono il miracolo della vita.

Rivivitura del mio pesce Vicè

www.festinosantarosalia.it

 

 

 

 

 

 

All’Orto Botanico due serate di profumi, aromi e sapori

6 luglio 2012 Daniela Nessun commento

Un weekend tra birre, birrifici ed esperti birrai. Un gioco di parole necessario per riassumere in poche parole “Accademia della birra”, la due giorni di manifestazione dedicata alla bevanda tratta dall’orzo e dal luppolo, il 7 e l’8 luglio, all’Orto Botanico in via Lincoln 2/A, accanto villa Giulia.

Alcuni noti birrifici artigianali italiani – tra questi: Baladin di Cuneo, la Birra del Borgo di Rieti, Maltusfaber di Genova, l’Extraomnes di Varese e 32 via dei Birrai di Treviso – faranno degustare i loro prodotti, figli della bevanda tratta dall’orzo e dal luppolo.

Tra queste spiccheranno: la Extrabrune (birra da meditazione dal ricco aroma di frutta secca), la Isaac (birra bianca dal profumo di fiori di campo, camomilla e malva) e la Extraomens blonde (birra bionda compatta dal sapore di limone e pompelmo).

Si comincia sabato 7 luglio alle 18, con un seminario  intitolato “Il birraio artigiano (come lo si diventa)”, curato dal dottore Giuseppe Perretti  del Cerb dell’Università degli studi di Perugia e “le birre di invenzione (le speciali)”, condotto da Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, ovvero uno dei più noti esperti italiani sul tema. Si spiegherà come diventare birraio e farsi un birrificio. Seguirà una degustazione. Per partecipare a questo appuntamento è necessario prenotarsi a info@factoryevent.it o telefonare allo 091 583450 o al 348 415 9159.

Alle 19 apertura del “Bar à Biere Accademia della Birra”.  Alle 21 Sandro Dieli e Diego Spitaleri saranno protagonisti di “Perbacco”, show con vetrina promozionale di enogastronomia siciliana di eccellenza. Alle 22 spazio alla musica con Max Potamo and the vintage.

Si riparte domenica 8 luglio alle 19, con un laboratorio di degustazione a cura di Francesca Bacile per l’Associazione Dioniso con Cerere intitolata “Stili di birra e abbinamenti gastronomici”. Per prendere parte a questo appuntamento è necessario prenotare da Oliver wine house telefonando al numero 091625 661 7. Partecipare costa 10 euro.

Alle 21,30 concerto dei Jumpin’up.

Obiettivo della manifestazione è la promozione e la valorizzazione dei micro birrifici artigianali italiani e le loro produzioni di eccellenza.

L’ingresso costa 10 euro e permette di degustare 3 birre e concede l’accesso all’area buffet, dove saranno servite specialità culinarie siciliane. Chi sceglierà l’opzione da 5 euro avrà diritto a una singola degustazione di birra, con accesso al buffet.

L’evento è organizzato da Factory event con il patrocinio dell’Università di Palermo e del Ministero delle Politiche agricole,  con la collaborazione del Cerb, Centro di Eccellenza per la ricerca sulla birra dell’Università degli Studi di Perugia, del Kuaska Instituut,del Movimento Birrario Italiano, delle associazioni culturali Dioniso  e Cerere per la birra.

Al Gaudium “I giorni della vendemmia”

19 giugno 2012 Daniela Nessun commento

Dal 22 al 28 giugno, il Multisala Gaudium di Palermo ospiterà la proiezione del film d’autore I giorni della vendemmia. Partito timidamente con 3 copie nelle sale emiliane e girato senza alcun finanziamento pubblico da una troupe di professionisti italiani la cui età media è inferiore ai 26 anni, ha ottenuto subito un grandissimo consenso di pubblico e critica, viaggiando per le sale cinematografiche di Venezia, Ferrara, Catania e Cagliari, per sbarcare presto anche a Milano (Cinema Mexico), Torino (Cinema Fratelli Marx), Treviso (Cinema Multisala Edera), Firenze (Odeon) e Udine (Cinema Visionario).

Opera prima del giovanissimo regista emiliano Marco Righi (classe 1983) e della piccola Ierà di Simona Malagoli, produttore e distributore del film, I giorni della Vendemmia che nel 2012 ha ottenuto l’Interesse Culturale Nazionale dal MiBAC, narra una storia fortemente cercata e voluta, ispirata allo scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli, di cui una citazione da “Altri Libertini” apre il lungometraggio.

Dalla scomparsa di Enrico Berlinguer (del quale, in una sequenza finale, viene mostrato l’ultimo comizio di Padova del giugno 1984) all’educazione sentimentale dell’adolescente Elia (l’esordiente Marco d’Agostin) stretto nella morsa tra l’arrivo di una giovane suadente cittadina, Emilia (Lavinia Longhi), e il ritorno dell’inconcludente ma carismatico fratello, Samuele (Gian Marco Tavani). Sullo sfondo del piccolo mondo rurale quale era l’Emilia guareschiana.

Nessun effetto speciale, né colpi di scena, “I giorni della vendemmia è uno di quei lungometraggi in cui non vi è premura nello svelare, ma nel restituire qualcosa allo spettatore” attraverso una fotografia delicata, una colonna sonora essenziale, un cast credibile. Una storia semplice dal linguaggio universale: “Un piccolo film, una grande opera difficile da cancellare dalla mente” (Alain Bichon – Vivilcinema).

“Nel film di Righi, come in tutti i libri di Pier Vittorio Tondelli, i corpi sono sempre al centro: si sfiorano, si avvertono l’un l’altro. Religione, politica, sono contorni.” (Enrico Palandri – Rolling Stone).

ORARI PROIEZIONI:
TUTTI I GIORNI 18.30 – 20.45
Per informazioni:
Multisala Gaudium
Via D. Almeyda 32, Tel. 091341535.
Per informazioni e aggiornamenti sulle prossime uscite consultare: www.igiornidellavendemmia.it; www.facebook.com/igiornidellavendemmia.

Buona Visione!

La Sicilia del vino di qualità sbarca a San Paolo

19 giugno 2012 Daniela Nessun commento

L’appuntamento questa volta è in Brasile. Diciassette aziende vitivinicole di qualità, in rappresentanza dei territori di produzione più vocati alla viticoltura della Sicilia, avranno modo di confrontarsi con un mercato, quello brasiliano, nuovo e in forte espansione, aperto a nuove iniziative commerciali sul food e beverage del made in Italy e che dimostra interesse verso i vini di fascia solare e di territorio.

Dal 20 al 22 giugno a San Paolo, la città più importante per il commercio del vino nel grande paese sud-americano – la Sicilia prenderà parte ad una serie di incontri, workshop e degustazioni riservate ad una platea brasiliana di buyer, giornalisti e operatori dell’alta ristorazione.

Il progetto, firmato da Michele Shah ed inserito nella programmazione OCM Sicilia della Regione Siciliana, è stato promosso dall’Istituto regionale Vini ed Oli di Sicilia e vede la compartecipazione di una selezione di aziende aderenti alle maggiori Associazioni di categoria dell’isola: Assovini e Pro.Vi.di.

Il momento clou della missione IRVOS in Brasile si concentra nelle giornate del 20 e 21 giugno, nella splendida cornice dell’Hotel UNIQUE di San Paolo, coinvolgendo due dei nomi più importanti del sistema vino del Brasile: il direttore dell’Associazione brasiliana dei Sommelier Arthur Azevedo e Giovanni Bacigalupo, noto professionista specializzato nella consulenza alle aziende importatrici brasiliane per la selezione dei vini italiani da importare.

“Il mercato brasiliano è in crescita e guarda ai vini italiani con rinnovato interesse – commenta Dario Cartabellotta – Direttore dell’Assessorato Regionale alle Politiche Agricole – la Sicilia può intercettare questa domanda qualificata di vini a forte identità e con grande immagine. Non è un mercato per solo Prosecco e Lambrusco quello del brasile: il consumatore attento e preparato, ma anche il neofita incuriosito e alla ricerca di novità, trova nei vini siciliani una risposta enologicamente moderna e differenziata, sia per i territori di produzione che per vitigni”.

 

La Fondazione Federico II di Palermo tra le eccellenze di valorizzazione del patrimonio culturale siciliano

12 giugno 2012 Daniela Nessun commento

“La Fondazione Federico II di Palermo rappresenta un’eccellenza di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano”. Ad affermarlo è uno studio analitico di diversi modelli economici di gestione e valorizzazione dei beni culturali condotto in Sicilia da Nicola Martorana, neolaureato dell’Università Cattolica di Milano, sotto la guida del professore emerito di Economia Politica Alberto Quadrio Curzio.

Il testo della tesi di Martorana “Valorizzazione dei beni culturali. Il caso: la Fondazione Federico II di Palermo” sarà presentato e discusso venerdì 15 giugno 2012 alle ore 10:30 nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, alla presenza del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, Francesco Cascio, e del direttore generale, Lelio Cusimano.

“Sono convinto – ha detto il presidente Cascio che si tratti di un documento di rilevante importanza per la Fondazione Federico II, un riconoscimento per tutti coloro i quali hanno lavorato assiduamente e con impegno per il rilancio di un’Istituzione che molto ha dato, sta dando e può ancora dare alla Sicilia”.

“La Fondazione Federico II di Palermo – scrive l’autore – rappresenta un esempio originale di gestione dei beni culturali: è una fondazione di diritto pubblico, gestita secondo una concezione aziendale e produttivistica del patrimonio culturale”.

Da quando la gestione dei servizi connessi alla valorizzazione e fruizione del Complesso Monumentale del Palazzo dei Normanni è stata affidata alla Fondazione Federico II (con legge regionale n. 15 del 2004), il dato sul numero dei visitatori totali si è sempre attestato sopra la media regionale: il Palazzo dei Normanni, infatti, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2011, ha fatto registrare un numero di presenze in costante aumento, passando dai 131.139 visitatori paganti del 2008 ai 214.050 del 2011. La crescita lieve ma costante è continuata anche in questi due ultimi anni di profonda crisi, ponendosi in controtendenza rispetto al dato regionale.

“Molteplici sono le ragioni di queste performances positive – spiega Nicola Martoranain primo luogo, la Fondazione Federico II organizza periodicamente degli eventi culturali che attraggono migliaia di visitatori, come per esempio le “Notti palatine” o le mostre allestite nelle Sale Duca di Montalto, volte a promuovere le opere di artisti siciliani e internazionali”.

Altro fattore determinante è il sito internet sviluppato e gestito dalla Fondazione. “L’utilizzo del web rappresenta oggi un aspetto fondamentale per la valorizzazione dei beni culturali. Il sito www.fondazionefedericosecondo.it è completo, sia dal punto di vista informativo che dal punto di vista dell’innovazione: è visitabile in cinque lingue, contiene foto e descrizioni del Palazzo e delle opere in esso contenute ed è aggiornato costantemente con le news riguardanti le attività”.

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