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Tredici Gioielli della Spagna in mostra all’Istituto Cervantes

2 aprile 2013 Daniela Nessun commento

Si intitola Ciudades Patrimonio de Espana, la mostra esposta all’Istituto Cervantes di Palermo. Tredici città spagnole contraddistinte da un valore unico ed eccezionale tale da essere annoverate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, messe in bella mostra attraverso un percorso fotografico realizzato da Navia, uno dei fotografi più importanti del panorama spagnolo.

Nelle sue immagini Navia ha saputo accostare il valore storico e quello contemporaneo delle mitiche città spagnole e dotare alle storie che racconta di una sensibilità artistica. Città vissute e città sognate che si aprono al visitatore per scoprire i loro segreti e svelare le proprie grandezze. Alcalá de Henares, Ávila, Cáceres, Córdoba, Cuenca, Ibiza, Mérida, Salamanca, San Cristóbal de la Laguna, Santiago de Compostela, Segovia, Tarragona e Toledo.


Il fotografo
José Manuel Navia (Madrid, 1957)

Laureato in Lettere e Filosofia nel 1980. È un fotografo che cambia il suo lavoro come reporter verso una fotografia più personale essendo, inoltre, ossessionato dalla capacità della fotografia di suggerire storie e la sua relazione con la letteratura. Collaboratore nei più importanti mezzi di stampa, dal 1996 è membro dell’agenzia Vu (Parigi). Ha pubblicato in varie collezioni, essendo i suoi libri e le sue mostre quelli che raccontano le sue immagini.

DOVE
Istituto Cervantes Palermo
Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani
Via Argenteria Nuova, 33
90133 Palermo
QUANDO
Dal 4 aprile al 10 maggio 2013

Lun-giov 10:00 / 13:00 – 16:00 / 18:00 –
Ven 10:00 / 13:00

Al CCP Agricantus Crispi & Arenaria in “Sedimentazioni Musicali”

2 aprile 2013 Daniela Nessun commento

“Arenaria” è il nuovo progetto musicale di Mario Crispi, (già fondatore, compositore e poliedrico fiatista del gruppo Agricantus, tra le formazioni italiane più note della world music) elaborato dopo il suo esordio nel 2000 da solista con il lavoro intitolato “Soffi”.

Nel tempo che separa i due lavori discografici ha percorso chilometri in molte regioni del mondo: Nord Africa, Medio Oriente, Asia Minore, Africa e Brasile incontrando molti musicisti, storie e atmosfere, facendo importanti esperienze musicali ed elaborando concetti e composizioni musicali in stretta relazione alle “sedimentazioni”, all’interazione con altri linguaggi musicali, di altri popoli ed altre etnie.

In questi viaggi Mario ha incontrato molti musicisti, ha vissuto storie umane e atmosfere dell’anima, ha fatto importanti ed intense esperienze musicali. Ha così elaborato la sua poetica musicale in stretta relazione con il concetto di “sedimentazione”,  di interazione con altri linguaggi musicali, con culture di altri popoli e di altre etnie.

Come già in Agricantus, Mario Crispi costruisce atmosfere che si dipanano tra evocazione e narrazione, utilizzando le capacità espressive dei musicisti che lo accompagnano e con cui condivide il percorso musicale per definirne i paesaggi e le dimensioni sonore.

L’ensemble Arenaria è composta da Enzo Rao al violino elettrico, grande musicista di raffinato gusto e profondo conoscitore delle rotte musicali dei popoli del Mediterraneo, Maurizio Curcio allo stick, laptop e pianoforte, musicista sensibile e poliedrici della Sicilia, Giovanni Lo Cascio, raffinato musicista e cultore della batteria e delle percussioni del mondo.

Alla musica si aggiunge anche il prezioso contributo multimediale con le immagini video elaborate in tempo reale e realizzate da Cinzia Garofalo che attinge ai suoi reportage fotografici realizzati in Sicilia, Nord Africa, Medio Oriente ed Asia Minore.

Sia il progetto discografico che il concerto dal vivo hanno ottenuto riconoscimenti e riscontri da pubblico e critica. Il disco è stato in programmazione a Radio Rai1 e in vari circuiti radiofonici nazionali. L’ensemble ha già partecipato ad importanti festival italiani come Paesaggi di Suoni (2009),  September Concert in Rome (2007) e realizzato concerti in luoghi prestigiosi come l’Auditorium Parco della Musica di Roma (2010), il MIM di Palermo (2009), Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà (a cura della Fondazione Orestiadi di Gibellina.

DOVE
TEATRO AGRICANTUS -via Nicolò Garzilli 89
QUANDO
mercoledì 3 aprile ore 21.30
INGRESSO
intero 15 euro – ridotto carte sconto 13 euro – ridotto under 30 over 60 10 euro – intero web 12 euro (su www.agricantus.org)

Ai Cantieri Culturali della Zisa la rassegna “Diverso da Chi?”

7 gennaio 2013 Daniela Nessun commento

Una nuova rassegna cinematografica prende il via al Goethe-Institut Palermo: Diverso da chi? ogni martedì alle 18.30, dall’8 gennaio al 26 marzo ai Cantieri Culturali alla Zisa, per raccontare con dodici film il mondo dei “diversamente abili” con un approccio inconsueto, non ultimo quello della commedia o del road movie.

Dodici i film in programma, di cui undici tedeschi e quasi tutti inediti in Italia, e una produzione siciliana con un cast composto per lo più da attori con disagi psichici.  Dalla cecità alla paraplegia, dalla sindrome di Tourette a quella di Down, “i film si  propongono di affrontare un tema difficile come quello della diversità con uno sguardo nuovo e coinvolgente, fuori da ogni pregiudizio, provando a ribaltare i tanti luoghi comuni che ancora resistono sull’argomento”, afferma Heidi Sciacchitano, direttrice del Goethe-Institut Palermo.

Tra le opere in programma il discusso Contergan che ripercorre le tappe della tragedia del talidomide, il farmaco che alla fine degli anni Cinquanta causò la nascita di tanti bambini malformati. E intorno allo stesso argomento il documentario vincitore del “German Film Award“ NoBody’s Perfect, in cui il regista, Niko von Glasow,  disabile egli stesso, fa luce sulla vita delle vittime del talidomide e convince provocatoriamente dodici di loro a farsi fotografare nudi per un calendario. Ma anche Il viaggio di Malombra, del regista siciliano Rino Marino, un itinerario visionario attraverso i territori dell’alienazione girato tra i ruderi di Poggioreale e le campagne siciliane e interpretato da un cast di attori con disagio psichico. Il film si avvale delle musiche originali di Lelio Giannetto e Alessandro Librio e della
partecipazione straordinaria di Luigi Maria Burruano.

E ancora  Al di là del silenzio, film d’esordio di Caroline Link, candidato all’Oscar e premiato in tutto il mondo, che racconta  senza mai speculare su un handicap ma, al contrario, rispettandolo e dandogli dignità, cosa comporti avere due genitori non udenti quando sei un’aspirante musicista.

Chiude la rassegna il 26 marzo Hella Wenders, che presenzierà a Palermo alla proiezione in anteprima italiana del suo  documentario Berg Fidel – Una scuola per tutti, un viaggio lungo quattro anni nella vita di quattro bambini “diversi”, a cui la Wenders dà voce e tempo per raccontare sé stessi senza il filtro né degli insegnanti né dei genitori.

Ad arricchire il programma cinematografico è previsto un momento conclusivo di riflessione comune con l’apporto di esperti, operatori, insegnanti di sostegno e rappresentanti delle organizzazioni dei disabili, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Palermo e con il patrocinio del Console Onorario Tedesco di Palermo Vincenzo Militello e curato da Deborah Fimiani, psicologa e operatrice nella cooperativa sociale “Il canto di Los” che si occupa in particolare di sostegno e recupero di bambini e adolescenti con disagi psichici.

I film tedeschi in programma saranno tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano, ad eccezione di  “Contergan”, presentato in versione italiana.

A richiesta si organizzano proiezioni mattutine per le scuole.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 091 6528680, programma@palermo.goethe.org
Ingresso libero

Goethe-Institut Palermo
Cantieri Culturali alla Zisa – via Paolo Gili 4
Tel. +39 091 6528680 Fax +39 091 652867
programma@palermo.goethe.or
http://www.goethe.de/ins/it/pal/ver/it10264325v.htm

CCP Agricantus, Vespertino in “Sopra un palazzo c’è un cane pazzo”

18 dicembre 2012 Daniela Nessun commento

Sopra un palazzo c’è un cane pazzo, recita il titolo di questo nuovo spettacolo di Sergio Vespertino: ma è anche l’avvio, l’incipit di una incantatoria litania, di una tiritera a tratti ossessiva cui dà la stura la voce narrante, che appartiene a un tizio nevrotico, a dir poco esasperato. Se ne sta solo sul palcoscenico, anche se ci stanno due sedie e una strana tendina. Intanto parla, straparla, inanellando slogan televisivi, marche di strumenti tecnologici: pare che ce l’abbia col mondo intero (dalla politica alla tecnocrazia). Sulla scia del suo lucidissimo e scoppiettante delirio, prefigura scenari possibili, invoca il ritorno allo stupore e alla meraviglia, esaspera, ingigantisce, enfatizza pose e aspetti, sino a lambire una comicità parossistica. Nel frattempo, sul palcoscenico, raccoglie pezzi sparsi: una lampadina, una bottiglia, schegge e brandelli. Li assembla: ma per farne cosa? Lo si saprà solo alla fine, quando le arguzie, le amenità, messe in moto da una verve irresistibile, si faranno da parte per cedere la scena alla poesia.

Lo spettacolo andrà in scena fino al prossimo 30 dicembre 2012

BIGLIETTI VENERDI’ E DOMENICA:
INTERO euro 16,00 + diritto prevendita
RIDOTTO (Cral; Diamond,Ideanet,Inprimafila) euro 14,00 + diritto prevendita
RIDOTTO under 30 over 60 tessera AGIS SENIOR, OVER 60 ANN euro 12,00 + diritto prevendita
INTERO WEB: euro 13,00

BIGLIETTI SABATO
INTERO euro 16,00 + prevendita
INTERO WEB euro 16,00

 

Firriato presenta il 1° rosso delle isole egadi

18 dicembre 2012 Daniela Nessun commento

La Sicilia del vino si arricchisce di una nuovo prezioso nome: Favinia Le Sciabiche, un vino rosso importante ma fresco, prodotto da Firriato nella Tenuta di Calamoni, e dedicato alle grandi varietà autoctone della Sicilia: Perricone e Nero d’Avola. E’ stato il mare a forgiare le proprietà organolettiche di queste uve che donano al vino un bagaglio di componenti saline di grande pregio. Il risultato è quello di una struttura elegante corredata da tannini avvolgenti e di grande finezza, il tutto in uno sfondo caratterizzato da una spiccata mineralità e sapidità.

Il territorio di provenienza è unico e irripetibile, l’isola di Favignana nelle Egadi, dove dopo un secolo Salvatore e Vinzia Di Gaetano hanno reimpiantato la vite. Una viticoltura del mare difficile e ambiziosa in quanto caratterizzata da condizioni particolari ed estreme. Un progetto di viticultura eroica del mare, vissuto con la passione di una famiglia e di un’azienda che, in Sicilia, continua a segnare delle tappe importanti nel cammino di ricerca continua dell’eccellenza enologica. Una viticoltura di mare che si aggiunge e si integra alla viticultura di montagna praticata nella Tenuta di Cavanera sull’Etna e in quella collinare che caratterizza l’agro trapanese, completando in tal modo il disegno di valorizzazione dei territori viticoli di frontiera della Sicilia enologica di qualità.

L’introduzione del prodotto sul mercato si inserisce nell’ambito del Progetto Insulae, andando così a completare la linea di vini prodotti a Favignana. Sull’isola, infatti, sono state impiantate anche varietà autoctone a bacca bianca quali Grillo, Catarratto e Zibibbo che hanno dato vita al bianco “Favinia La Muciara”e al passito “Favinia Passulè” già in commercio. I vigneti, che distano pochi metri dalla scogliera, sono soggetti a una ventilazione marina costante che, facilitando il gioco delle escursioni termiche tra giorno e notte, garantisce il raggiungimento ottimale della maturazione dei grappoli e l’accumulo di sostanze aromatiche nelle bucce. La vendemmia è tutta manuale: i grappoli vengono selezionati e posti in cassette di legno che dall’isola poi vengono trasportate via mare alla terra ferma dove vengono vinificate. I tempi di raccolta variano per varietà e per andamento climatico. La vendemmia 2011 di Firriato a Favignana ha seguito l’andamento delle maturazioni delle differenti varietà impiantate: è iniziata il 18 agosto e si è conclusa per le uve rosse nella seconda settimana di settembre. Come per la prima etichetta anche per Favinia Le Sciabiche saranno realizzate produzioni limitate. Il vino sarà consegnato prima in Sicilia e poi nel resto d’Italia, esclusivamente a coloro i quali hanno provveduto a prenotarlo. Il prezzo medio in enoteca sarà di 25 euro la bottiglia 075cl, unico formato previsto.

 

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