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Archivio per la categoria ‘Cultura’

Al Nuovo Montevergini “Barba Rossa Social Club”

21 marzo 2011 Daniela Commenti chiusi

Il Nuovo Montevergini e Casa Minutella ancora una volta insieme per un evento inedito tra musica, teatro e tv. Dopo il successo ottenuto dagli Speciali di Casa Minutella al Nuovo Montevergini, con Paolo Belli, Tinturia, Mario Venuti, Niccolò Fabi e Alberto Fortis, è la volta di un amico che quest’anno compie 30 anni di carriera e li ha festeggiati al Festival di Sanremo con il brano “Fino in fondo”, che tanto successo ha avuto in queste settimane post festival, e che arriva a Palermo per festeggiare anche con i suoi amici siciliani. In Sicilia per una puntata speciale di Casa Minutella, quest’anno alla quinta edizione, arriva Luca Barbarossa, oggi in uno dei momenti più floridi della sua “seconda giovinezza”, legata soprattutto al successo della sua nuova esperienza radiofonica e teatrale con Neri Marcorè.
Martedì 22 marzo, alle ore 21.15, il cantautore si racconta al pubblico del Nuovo Montevergini, in diretta su radio action, partner della serata, attraverso brani in acustico del suo nuovo doppio album “Barbarossa Social Club”. A festeggiarlo alcuni amici “nostrani” che racconteranno i suoi 30 anni di carriera attraverso i suoi grandi classici: Alì Babà, Mario Incudine, Vito De Canzio, Lello Analfino, Qbeta, Vincenzo Ferrera, Giorgia Meli, Ernesto Maria Ponte.
Per prendere parte allo showcase saranno messi in distribuzione num. 100 inviti il giorno stesso dello spettacolo, martedì 22 marzo 2011, dalle ore 16 presso il Nuovo Montevergini.

Per informazioni www.nuovomontevergini.com.

Categorie:Cultura, Eventi, Spettacoli, Turismo Tag:

Vie d’Arte presenta “Itinerando”, passeggiate storico-culturali alla ri-scoperta della città

19 marzo 2011 Daniela Commenti chiusi

Piacevoli tours fra strade, piazze, chiese, monumenti e musei del centro storico di Palermo, luoghi della memoria, curiosità, leggende e atmosfere che da secoli incantano i visitatori di questa città. E’ l’iniziativa “Itinerando”, promossa dall’associazione culturale Vie d’Arte, in programma  tutte le domeniche mattina

Alla scoperta dei luoghi del Risorgimento e del Gattopardo nel cuore della Kalsa è la passeggiata che partendo da Piazza Marina, prevede la visita di villa Garibaldi, della chiesa di S. Maria della Catena di fronte al porticciolo della Cala, Porta Felice, Mura delle Cattive, i palazzi Butera e Lampedusa, l’Ex albergo Trinacria, via Alloro e la buca della Salvezza, piazza Rivoluzione, la chiesa della Gancia e palazzo Ganci, nel quale furono girate alcune scene del film il “Gattopardo” di Luchino Visconti del 1963. Appuntamento davanti Villa Garibaldi,  Piazza Marina ore 10:00.

Scoprendo la Giudecca, quartiere ebraico di Palermo è il titolo del secondo itinerario in programma. Il quartiere ebraico si articola tra la via Divisi e i Lattarini. Un percorso che guida alla scoperta di quel che resta in città  dei borghi ebrei della Guzzetta e della Meschita. Gli ebrei  vissero a Palermo dal VI sec. d.C. fino al 1492, quando furono cacciati da Ferdinando il Cattolico. Il sito che ospitava la loro comunità, molto numerosa, oltre alla sinagoga aveva più di 44 case, fonti d’acqua, un ospedale di Giudei, il bagno pubblico per la  purificazione delle donne e vari fondaci. Appuntamento a piazza Pretoria ore 10:00.

La Zisa è infine il 3 percorso previsto. Il più importante tra i “sollazzi” dei re normanni, circondato dai giardini del parco del “Genoard” con un corso d’acqua alimentato dalle sorgenti del fiume Gabriele. Un edificio la cui storia travagliata rappresenta uno dei più importanti esempi dell’arte d’età normanna a Palermo. Appuntamento davanti l’ingresso principale della Zisa ore 10:00.

Gli orari d’inizio degli  itinerari potrebbero subire variazioni che  verranno comunicate tempestivamente sul blog: http://viedarte.blogspot.com/

Gli itinerari guidati si effettuano solo su prenotazione e prevedono una quota di partecipazione di 5 euro a persona per  ciascun percorso.

Info e prenotazioni: viedarte@gmail.com

Categorie:Cultura, Eventi, Turismo Tag:

A Villa Alliata Cardillo “La Certezza dell’Ombra”

4 marzo 2011 Daniela Commenti chiusi

Il Centro Piana dei Colli di Villa Alliata Cardillo ospita “La Certezza dell’Ombra” un progetto di Kali Jones e Maurizio Ruggiano, con un’opera di Jacqueline Guillermain, curato da Giulia Ingarao.

Il progetto presenta la complessa ed estremamente suggestiva rielaborazione di un tessuto sperimentale di sensazioni visive e acustiche concernenti la nozione d’identità, tempo e spazio. L’installazione video di Jones e Ruggiano, presentata in anteprima nella sua forma installativa, è composta da un trittico visivo: “Le tre immagini proiettate, legate dalla sincronia dell’audio e del movimento – scrive Giulia Ingarao, nel testo in catalogo -  esprimono una comune essenza: un’orazione laica alle forze ipostatiche […] L’installazione è stata pensata a tre schermi per attivare la sensibilità della percezione del fruitore, per stimolare la più primordiale e sensuale intuizione del mondo. I suoni utilizzati sono rumori naturali prodotti dal corpo (respiro) e dalla natura (crepitio del fuoco, vento, fruscio delle foglie) che, accanto ai versi siriani recitati da Adonis, conducono attraverso un labirintico e ipnotico racconto visivo”. E’ inoltre esposta l’installazione del libro d’artista Célébrations di Kali Jones, ispirata alla raccolta di versi di Adonis Celebrazione delle cose oscure e chiare mentre, su due schermi, scorrono diversi frammenti audio-video dell’intervista rilasciata a Parigi da Adonis a Kali Jones e Maurizio Ruggiano nell’autunno 2010.

Una delle sale ospita inoltre l’installazione Terre d’écriture dell’artista franco-svizzera Jacqueline Guillermain: un trittico in terracotta composto da un manoscritto originale di Adonis accompagnato, su i due lati, dalle traduzioni di Salah Stétié e di Abdelwahab Meddeb (opera realizzata per l’inaugurazione del Museo del Libro e del Manoscritto della Biblioteca Wittockiana di Bruxelles nel 1984). “La terracotta, contenitore durevole, metonimia della terra – spiega Giulia Ingarao nel testo in catalogo -accoglie l’instabile parola che nella sua mutevolezza assume, nelle due traduzioni, lievi accezioni semantiche diverse. La parola scritta dall’uomo si fonde con la terracotta che, come naturale scenografia, l’avvolge, per recuperare la valenza originaria della parola scritta, incisa su pietra.”

L’evento, diviso in 4 appuntamenti, nasce dalla sinergia culturale tra diverse istituzioni siciliane pubbliche e private: il Centro d’Arte Piana dei Colli di Villa Alliata Cardillo, il Comune di Caltagirone – “Premio Nazionale di Poesia Maria Marino”-, il MACC – Museo d’Arte Contemporanea di Caltagirone- , la Fondazione Orestiadi di Gibellina e il Centre culturel français de Palerme et de Sicilie.

Calendario appuntamenti

Venerdì 4 Marzo Biblioteca Comunale di Palermo, P. zza Casa Professa, 1

ore18:30 Presentazione dell’antologia Les Poètes de la Méditerranée, Ed. Poésie/Gallimard – Culturesfrance/Institut Français. Intervengono i poeti Serge Pey, Adonis, Giuseppe Conte; modera Beatrice Monroy. Evento a cura dell’Ambasciata di Francia in Italia e del Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile in collaborazione con il Centre Culturel Français de Milan con il sostegno di Institut Français

Sabato 5  Marzo MACC- Ospedale delle Donne, via Luigi Sturzo, 167 – Caltagirone ore17.00 Evento espositivo a cura di Domenico Amoroso e presentazione della pubblicazione “La Certezza dell’ombra”, edizioni Kalós, con la presenza del poeta Adonis.

Presso il Museo d’Arte Contemporanea di Caltagirone – MACC -verrà presentata la versione ad uno schermo del progetto e sarà realizzata una mostra di fotografie e lavori pittorici inediti ispirati alla poesia di Adonis. Adonis, ospite d’onore, inaugurerà l’evento. La mostra sarà visitabile fino al 27 marzo 201.1

Domenica 6 Marzo Centro d’Arte Piana dei Colli di Villa Alliata Cardillo, via Faraone 2 – Palermo:

ore 17:30: Conferenza di Adonis “Mediterraneo luogo di Scambio”;

ore 19:00: Inaugurazione della mostra La Certezza dell’ombra a cura di Giulia Ingarao.

La mostra sarà visitabile dal mercoledì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 20:00  fino al 26 marzo 2011

Coordinatore dell’evento: Attilio Lodetti Alliata

Responsabile dell’allestimento tecnico e logistico: Giuseppe Carli

Segreteria organizzativa: Maria Teresa Anzalone e Aurelio Ferrante

Catalogo multilingue: Kalós Edizioni, Palermo

La Certezza dell’ombra -  è un video girato in Sicilia dove Adonis come un Ulisse contemporaneo attraversa alcuni spazi topici (l’Orecchio di Dionisio a Siracusa, il Cretto di Burri a Gibellina). Il progetto presenta la complessa ed estremamente suggestiva rielaborazione di un tessuto sperimentale di sensazioni visive e acustiche concernenti la nozione d’identità, tempo e spazio.Verrà inoltre esposta l’installazione del libro d’artista Célébrations di Kali Jones, ispirata alla raccolta di versi di Adonis Celebrazione delle cose oscure e chiare mentre, su 7 totem interattivi, scorreranno diversi frammenti audio-video dell’intervista rilasciata a Parigi da Adonis a Kali Jones e Maurizio Ruggiano nell’autunno 2010.

Una delle sale ospita inoltre l’installazione Terre d’écriture dell’artista franco-svizzera Jacqueline Guillermain: un trittico in terracotta composto da un manoscritto originale di Adonis accompagnato, su i due lati, dalle traduzioni di Salah Stetie e di Abdelhawab Meddeb (opera realizzata per l’inaugurazione del Museo del Libro e del Manoscritto della Biblioteca Wittockiana di Bruxelles nel1984).

Martedì 8 Marzo Auditorium del Museo Civico di Gibellina ore 19.00: Performance interattiva tra Adonis, il gruppo al-Tarab e gli artisti Kali Jones e Maurizio Ruggiano. L’evento è a cura della Fondazione Orestiadi in collaborazione con il Comune di Gibellina e la Provincia Regionale di Trapani.

Verrà inoltre  presentata una selezione d’immagini tratte dalla video-installazione La Certezza dell’Ombra, per creare un legame diretto con la sede palermitana dell’evento. Concluderà quindi la serie di eventi un concerto di musica di ispirazione arabo-classica con influenze mediterranee ed indiane del gruppo al-Tarab, testimonianza dell’interculturalità musicale della Sicilia. Al Tarab: Said Benmsafer – oud, ney; Francesco Mannarino – contrabbasso; Edward Feldman – tabla.

Informazioni

Centro d’Arte Piana dei Colli
Villa Alliata Cardillo
www.pianadeicolli.it
3319327930

Direzione artistica: Giulia Ingarao

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Alla Galleria d’Arte Caffè Guerbois “Lo spazio piegato” di Berlingeri

23 febbraio 2011 Daniela Commenti chiusi

Sabato 26 febbraio 2011, alle ore 18,00, presso la Galleria d’Arte Caffè Guerbois si inaugura la mostra “Cesare Berlingeri. Lo spazio piegato” con una selezione di opere che testimoniano la cifra creativa di uno dei maggiori artisti italiani contemporanei. Sono, le famose “piegature” in cui la superficie è ora morbida e vellutata, ora liscia come una pietra levigata dall’acqua di un fiume, ora tesa e irsuta come pietre del deserto. Un linguaggio unico e riconoscibilissimo, che pone l’artista tra le voci più interessanti della ricerca astratto-concreta non solo nazionale. Grandi tele arrotolate in involucri di colore e ridotte, di piega in piega, a fagotti contenenti una materia più sordida e muta, come il tempo, o il silenzio, o il puro colore che assorbe e vivifica la materia del mondo, queste opere sembrano “piegare” spazio e il tempo alla volontà immaginifica dell’artista. La mostra resterà aperta fino al 26 marzo e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00. Chiuso il lunedì mattina e festivi.

Cesare Berlingeri è nato a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, nel 1948 vive e lavora a Taurianova (RC). E’ uno dei maggiori artisti italiani e la sua opera è stata esposta nelle maggiori gallerie e musei del mondo. Inizialmente si occupa di decorazione e lavora come scenografo e costumista. Nel 1976, per la prima rete RAI, realizza scene e costumi per uno spettacolo circense e poi per il Faust di C. Marlowe con Tino Buazzelli. Il suo temperamento d’artista assume una personalità sempre più spiccata: inizia a lavorare alle Trasparenze (1978), e quindi al ciclo degli Strappi, riconfermando il suo studio sulla tela in continua evoluzione e trasformazione. Da allora ha esposto le proprie opere nelle principali piazze italiane tra cui Roma, Milano, Padova ed estere come Tokio, Salvador de Bahia,Rio de Janeiro, Pechino, Anversa, Miami e Toronto e altre. È’ citato in circa 150 pubblicazioni, tra articoli di giornale, testi e monografie.

GALLERIA D’ARTE CAFFE’ GUERBOIS

Via Valdemone 35 Palermo tel. 091.305004

www.galleriacaffeguerbois.it / galleria.caffeguerbois@virgilio.it

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All’Agricantus Tony Canto presenta “Italiano Federale”

22 febbraio 2011 Daniela Commenti chiusi

Con Italiano Federale lo chansonnier Tony Canto, come lui stesso ama dire di sé, si conferma uno degli artisti e compositori più vivi e di maggior talento ed intelligenza artistica che oggi abbiamo in Italia. E non contano le sue produzioni di successo con Mannarino, Mario Venuti, Patrizia Laquidara, Arto Lindsay, Paolo Buonvino, Joe Barbieri (nell’ultimo cd Maison Maravilha), il suo talento e la sapienza nel rendere musica le intuizioni e i sogni. Contano le canzoni che scrive anche per sé, visto che le scrive con un antico magistero ed una profonda sapienza artistica, condita da quel sentimento pirandellianamente popolare, che lo rende unico e speciale. Unisce così in questo suo nuovo disco, il terzo da solista, due sentimenti solo apparentemente agli antipodi: ironia e nostalgia. E ne fa un mixup che rende tutto in levare, ritmico e melodico nello stesso momento. Una musica che non si risparmia e che chiude laddove il tempo impone di chiudere. Senza un secondo di troppo, una citazione in eccedenza. Lo chansonnier Tony Canto canta il suo essere, al di là di qualunque contaminazione. Prende la chitarra in mano da tanti anni e così magicamente fa riemergere il sapore della sua terra, che non è solo la Sicilia, ma la nostra Italia tutta. Suona gli accordi e registra ciò che canta, le parole e la musica vengono fuori come in un processo di possessione. Riaffiorano ogni volta via via il Brasile tanto amato, la bossa nova, Jobim, Cuba, il sapore del carnevale, i luoghi della vita e quelli della mente. I grandi sogni. Perché le canzoni sono piccoli grandi sogni. In ogni canzone, e questo succede così anche in quest’opera, riaffiorano i luoghi, i viaggi per l’Africa dove la gente tutto il giorno per strada canta le proprie canzoni e non sembra campare di altro. Riaffiora il grande Mimì, ovvero Domenico Modugno. Il bronzo che si fa oro. Basta in fondo solo una chitarra ancora ed un testo e tutto il resto è solo condimento. Così è nato Italiano Federale, in cinque giorni, confessa Tony Canto, perlomeno nella sua vera essenza. Cinque giorni di session con gli amici di sempre: Franco Barresi alla batteria, Giovanni Arena al contrabbasso, Flavinho Vargas e poi Luca Scorziello alle percussioni, Peppe Russo alla fisarmonica. C’è dentro anche un duetto con la romana Pilar, che sarà una sua nuova produzione artistica. Italiano Federale perché è un sentimento molto italiano che viene percepito soprattutto dall’estero, perché ci hanno convinto di essere italiani federali solo per avere uno stipendio da parlamentare. Un brano che cade esattamente nel 150esimo anno dell’Unità d’Italia. Italiano Federale dove le ragioni dell’economia hanno fatto fuori il sentimento nazionale. Si può essere allora felici solo riportando i nostri piedi sulla terra. Ne è nato un disco abbastanza politico, ma senza polemica, vuole dirci Tony. Un disco così di amore per l’Italia. Così come canta in Ti Amo Italia. Ogni canzone segue questo mood. Bonjour Mademoiselle, dove c’è un italiano nostalgico che deve tenere alta la bandiera del latin lover italiano. Nu mi ni vaju, immancabile tarantella siciliana. Si fa per dire! Ne Il pasionario invece si fa aiutare dalla penna di Garcia Marquez nell’immaginare questo novantenne cubano che dopo aver festeggiato il proprio compleanno a prostitute, rinvigorito, parte per l’Italia cercando di fare la sua rivoluzione. L’amore per il bel canto poi è l’altra caratteristica di Tony Canto. Gioco di cognomi? Cuore Visionario lo dimostra appieno. Un italiano che viaggia il mondo, ma che poi decide di tornare: il dolore è sempre l’altra faccia dell’amore. Ne Il superstite mescola italiano e siciliano e compie il miracolo di farli diventare un’unica lingua. Un don Chisciotte in terra ed un Ulisse emigrato.

Due immagini che rappresentano due tra i tanti personaggi, veri e letterari, che spesso entrano nelle canzoni di Tony Canto. Una musica così dove il mito e la realtà camminano a braccetto con straordinaria leggerezza.

GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO ORE 21.30

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