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Al CCP Agricantus Ernesto Maria Ponte in l’Ascensore

13 gennaio 2012 Daniela Nessun commento

E’ un mix di stili quello de L’Ascensore, la nuova commedia teatrale, originale ed imprevedibile, che vede sul palco dell’Agricantus Ernesto Maria Ponte nei panni di Carmelo, un “palermitano” piuttosto ingenuo e sprovveduto, ma soprattutto “ipocondriaco”, che, per sventura, rimane bloccato in un ascensore di un grattacielo di New York. Da qui, un susseguirsi di incontri, tra sogno e realtà, che vedranno una lunga serie di personaggi “carnefici” dalle sembianze più varie, interpretati da Cocò Gulotta (regista dell’opera) e dai bravissimi Ivano Falco e Giorgia Migliore, che sottoporranno la povera “vittima” alle torture psicologiche e fisiche più ciniche ed efferate. In un divertente gioco di metafore e caricature, il racconto descrive in chiave comico-grottesca, i timori, i vizi e le frustrazioni dell’uomo moderno incapace di fermare l’apocalisse nella quale egli stesso si è cacciato.

Atto unico comico di C.Gulotta, E.M.Ponte e la Compagnia del Trifoglio Ivano Falco, Giorgia Migliore, Cocò Gulotta.

Lo spettacolo andrà in scena fino al 12 febbraio 2012
tutti i venerdì, sabato e domenica alle ore 21.30

Biglietti venerdì e domenica:
INTERO euro 16,00 + diritto prevendita RIDOTTO (Cral;
Diamond,Ideanet,Inprimafila) euro 14,00 + diritto prevendita RIDOTTO
under 30 over 60 tessera AGIS SENIOR, OVER 60 ANN euro 12,00 + diritto
prevendita INTERO WEB: euro 13,00
Biglietti sabato

Intero euro 16,00 + prevendita
Intero web 16,00

Ai Cantieri Culturali della Zisa idee e pratiche sul futuro di Palermo

6 gennaio 2012 Daniela Nessun commento

Tre giorni di idee, dibattiti, incontri, performance, concerti e assemblee pubbliche per riaffermare il valore e il significato di “spazio pubblico”, per dare vita a un ampio confronto sul valore della cultura come bene comune inalienabile e sulla partecipazione come pratica condivisa con cui costruire cittadinanza. 70 associazioni, 100 artisti e centinaia di cittadini uniti a partire dall’appello lanciato un anno fa dal movimento “I Cantieri che vogliamo” per denunciare lo stato di degrado dei Cantieri Culturali alla Zisa: per anni luogo simbolo della cultura contemporanea nazionale ed internazionale e oggi in stato di semiabbandono, eccezion fatta per le realtà qualificate che li abitano e che ne tengono alta la bandiera. Tre giorni in cui Palermo incontra e ascolta se stessa, si interroga sul presente e sul futuro della cultura in città e dei suoi spazi pubblici, ma si confronta anche con le esperienze più avanzate di gestione pubblica di spazi culturali europei come La Tabacalera di Madrid, La Belle de Mai di Marsiglia o con quelle realtà che in Italia stanno elaborando modelli di gestione partecipata come il Teatro Valle e il Cinema Palazzo di Roma, il Teatro Coppola di Catania. Un percorso che condurrà alla stesura di un Manifesto di idee e progetti sostenibili per la cultura a Palermo e per i Nuovi Cantieri Culturali alla Zisa. Il programma dei tre giorni ai Cantieri sarà centrato su due forum tematici: • “Beni comuni, verso un nuovo paradigma” e • “Politiche, pratiche ed economie per la cultura e per la gestione sostenibile degli spazi culturali”. A queste sessioni di riflessione e confronto seguiranno nel pomeriggio e la sera momenti creativi, artistici in cui saranno protagonisti idee, corpi, azioni, parole, suoni e visioni della nostra città . Tanti gli artisti, le associazioni, i cittadini che hanno deciso di aderire e partecipare con performance, concerti, reading, proiezioni cinematografiche, estemporanee d’arte, pratiche di economia alternativa, esempi di manutenzione del verde cittadino. Il programma completo su www.cantierizisa.it http://www.facebook.com/pages/I-Cantieri-che-vogliamo/182439041796620?ref=ts

ADERISCONO A I CANTIERI CHE VOGLIAMO, COMITATO PROMOTORE DELLA TRE GIORNI Albergheri(ll)a/Giardinieri di Santa Rosalia, Acunamatata, Acqua in Sicilia, Arcigay Palermo, Arsenale, Associazione Glenn Gould, Associazione Italiana Biblioteche, Associazione Malaussène, Atelier Farebase, Atelier Nostra Signora, Autonome forme, Avvertimento¬_Associazione Pass/o, Bar Garibaldi, Bibigas, Biblioteca Claudio Gerbino, Brusio NetLabel, CaneCapovolto , Centro per le Arti Tavola Tonda, Clac_Centro Laboratorio Arti Contemporanee, Compagnia M’Arte, Comitato cittadino per il bene collettivo, :duepunti edizioni, Duin Southside Buskers, Draghi Locopei, Fa la cosa giusta, Falsi Raccordi, Fondazione Arezzo Wave Italia-Sicilia, Generazione TQ, Gentless 3, Guerrilla Gardening Palermo, I Sicaliani,

Da Porta a Porta la Sicilia di Ferdinando Scianna

1 gennaio 2012 Daniela Nessun commento

E’ un legame profondissimo quello tra Ferdinando Scianna e la sua amatissima Sicilia. Un passione sfrenata che l’abile maestro ha tradotto in immagini che fino al prossimo 22 gennaio 2012 resteranno custodite tra i due antichi ingressi della città: Porta Felice e Porta Nuova. In mostra meravigliosi scatti che dal bianco e nero si caricano pian piano di colore, ritraendo la più personale visione del maestro, attraverso un viaggio che dalla storia del nostro passato giunge ai nostri giorni. Suggestive immagini attraverso le quali Scianna racconta la sua terra natia, quella Sicilia che ha esportato nel mondo, con la magia e la bellezza dei suoi luoghi e la solitudine che, a tratti, coglie i suoi uomini. In un doppio allestimento, tra i poli opposti dell’originario Cassaro di Panormus, nelle prestigiose sedi del Loggiato San Bartolomeo e l’Oratorio S.S. Elena e Costantino appena ristrutturato e restituito per la prima volta alla città. A collegare le due location un simbolico percorso tracciato da 70 banner bifacciali appesi lungo l’asse viario di Via Vittorio Emanuele. Qui, in bella vista animano l’antica via le opere di oltre centoquaranta giovani artisti che hanno partecipato al concorso, bandito qualche mese fa, dal titolo “Disegna per Ferdinando Scianna”.

 

Ingresso gratuito
Oratorio SS.Elena e Costantino
lunedì _ sabato dalle 8.15 alle 17.40
domenica e i festivi dalle 8.15 alle 13
 
Loggiato San Bartolomeo
martedì _ venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 16 alle 19.3
sabato e domenica dalle 9 alle 13.30.
 
 

Dal 7 al 12 Novembre “Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno 2011”

5 novembre 2011 Daniela Nessun commento

Studiosi, economisti, politici, amministratori, esponenti del mondo imprenditoriale e dei sindacati, si incontreranno e “scontreranno” per evidenziare i problemi legati al blackout economico globale e per trovare le soluzioni più idonee per i territori del Mezzogiorno d’Italia, sicuramente più colpiti dalla crisi. Il titolo della IV edizione de “Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno”, organizzate dalla Fondazione Curella e dal Diste Consulting, quest’anno sarà: “Felicità oltre il declino – Re-immaginare lo sviluppo”; non a caso gli organizzatori hanno voluto anche graficamente rappresentare il declino in modo sfumato così da lanciare un messaggio di speranza verso un futuro ancora incerto. 

«Oggi, che abbiamo superato un punto di non ritorno e dobbiamo convivere con un processo di decrescita non potendo più utilizzare il debito pubblico per vivere al di sopra delle nostre possibilità – ha detto Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella –, dobbiamo trovare nuovi valori della felicità. In questa nuova realtà bisogna interrogarsi su quali saranno i nuovi valori della felicità. Perché se intendiamo quella che prevede un arricchimento continuo, una crescita del PIL prodotto, un consumismo esasperato, una sempre maggiore quantità di beni e servizi, allora probabilmente non potremmo più raggiungerla».

 

«L’iniziativa della Fondazione Curella e del Diste Consulting – ha commentato il Presidente della Provincia Regionale di Palermo, Giovanni Avanticonsente di analizzare la realtà socio-economica del Mezzogiorno in maniera attenta e puntuale. Stiamo attraversando un periodo particolarmente delicato dal punto di vista politico ed economico-finanziario e giornate di studio come queste appaiono fondamentali per riflettere sui motivi delle difficoltà e sulle possibili soluzioni. Il tema scelto quest’anno, in particolare, “Felicità oltre il declino. Re-immaginare lo sviluppo”, dà agli amministratori locali la possibilità di guardare oltre la crisi, offendo spunti utili a ragionare sulle potenzialità offerte dal territorio che governiamo. Compito dell’ente locale deve essere, infatti, non solo quello di individuare strumenti e modalità per accompagnare il proprio territorio al di là del guado, ma anche quello di ipotizzare nuove possibilità di sviluppo e crescita. La Provincia regionale, in particolare, ha fatto della governance partecipata uno dei punti di forza della propria attività, nella convinzione che la felicità oltre il declino si possa raggiungere con il contributo decisivo dei sindaci e delle categorie economico-produttive locali. Il nostro territorio ha enormi potenzialità e per reinventare un nuovo modello di sviluppo è necessario potenziare e valorizzare ciò che già esiste. In quest’ottica e con una razionalizzazione della spesa complessiva e delle risorse esistenti, potremo lavorare per superare le attuali difficoltà».

 «Questa IV edizione – ha dichiarato Alessandro La Monica, Presidente del Diste Consulting – si caratterizza per la forte presenza della società civile, di enti ed organizzazioni che normalmente non si occupano di economia. Segno questo che a tutti i livelli c’è forte attenzione e preoccupazione su quanto sta succedendo. Certamente è in atto una rivoluzione epocale che vede cadere alcune certezze come quella che il dollaro avrebbe per sempre garantito l’economia mondiale e che l’Europa sarebbe stata ogni anno più integrata e più ricca, e sempre più si fa strada la certezza che difficilmente il “rango” perduto sarà recuperabile». 

Le Giornate prenderanno ufficialmente il via lunedì pomeriggio con un convegno dedicato proprio al tema centrale della kermesse. Martedì 8 novembre, sempre nel pomeriggio, studiosi ed economisti si confronteranno invece sul tema più specifico del mercato del credito. Mercoledì 9 novembre sarà una giornata ricca di appuntamenti con convegni e tavole rotonde a tema organizzati da Intesa San Paolo, dall’Isida, dall’Università di Palermo, dai sindacati, e da Federalberghi.

«Il benessere economico è al centro della questione assieme ad altre tematiche come sostenibilità ed equilibrio – ha dichiarato in conferenza il Preside della Facoltà di Economia di Palermo, Fabio Mazzola che ha proseguito – il settore su cui puntare, oltre a quello creativo, è lo sport. Non dobbiamo dimenticare che i nostri interlocutori sono soprattutto gli studenti a cui dobbiamo trasferire le esperienze vincenti di alcuni sportivi siciliani, affinché lo sport si trasformi in un modello di sviluppo».

Su un maggiore impegno delle città ha puntato Girolamo Cusimano docente dell’Università di Palermo che ha dichiarato: «Le città sono un termometro per modificare gli assetti di un territorio. Bisogna analizzare il ruolo che le città meridionali hanno svolto e svolgono nella crisi nazionale, un ruolo strategico non confermato però dalle forze politiche che non tengono conto di tre elementi: economia, cultura e politica, che non sono carenti ma solo poco organizzati». 

Di turismo e di crisi ha parlato Nicola Farruggio Presidente della Federalberghi Palermo. «Il turismo – ha detto Farruggio è il volano dell’economia. Non è una frase fatta, ma la realtà. E se l’economia è in calo, il turismo lo è ancora di più. Ma c’è di più: il turismo è un’occasione che non possiamo più perdere. La domanda da cui dobbiamo partire è: Palermo è una città turistica? E di conseguenza chiedere alle amministrazioni di investire in questo brand “Palermo” per farle riscoprire questa vocazione. Il problema principale riguarda la legalità, l’etica del turismo. Riuscire a fare un turismo etico e legale è il punto di partenza per far ripartire l’economia e avere soprattutto un’economia sana».

Per giovedì 10 novembre sono previsti: il Forum delle Università del Mezzogiorno, un incontro organizzato presso la Camera di Commercio di Agrigento su “Come ricucire le fratture generazionali”, un momento di riflessione organizzato dalla Svimez sui dati presentati qualche mese fa, un aggiornamento congiunturale a cura della Banca d’Italia, un convegno organizzato dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli che prevede la presenza del Ministro Matteoli intervistato da Virman Cusenza e si chiuderà la giornata con le feste di AIESEC.

Un’altra giornata ricca di appuntamenti sarà venerdì 11 novembre nella quale sono previsti: un convegno dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, un incontro organizzato dal Coni Sicilia, una tavola rotonda dell’Ance Palermo, un focus organizzato da SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), la presentazione di un volume a cura della fondazione Rodolfo Debenedetti e poi ancora un convengo dell’Istat, un incontro del Club Dirigenti Marketing e una serata organizzata dai Lions.

«La felicità oltre il declino è un concetto, un ragionamento che ci piace – ha precisato Massimo Costa, presidente del Coni Siciliaproprio perché gli sportivi lo fanno da sempre! Lo sport è un tesoro nascosto, un’opportunità da cogliere. C’è un paradosso da analizzare: ad una grande attenzione mediatica corrisponde una scarsa attenzione politica. Nel corso di queste giornate verrà presentato un report che fornirà strumenti utili alle amministrazioni per guardare allo sport come un valore economico, ad esempio fonte di attrattiva turistica». 

«Quello che proporrò durante il nostro incontro – ha detto Giuseppe Di Giovanna, presidente Ance Palermoè una rivisitazione del nostro mercato, anche interloquendo con l’attuale o futura amministrazione della città. Abbiamo preparato una collana di iniziative e progetti da realizzare nel breve periodo. Dobbiamo portare tutto ad un livello di estrema concretezza per migliorare la nostra città, e i nostri progetti partono proprio da questo, come il miglioramento dell’asse Notarbartolo, della fascia costiera, del centro storico, delle periferie e dell’hinterland palermitano».

La kermesse si concluderà, come di consueto sabato 12 con il 25° Osservatorio Congiunturale della Fondazione Curella al quale parteciperanno Andrea Boltho (Università di Oxford), Francesco Cascio (Presidente Assemblea Regionale Siciliana), Innocenzo Cipolletta (Presidente Consiglio di Amministrazione dell’Università di Trento), Nicolò Curella (Presidente Banca Popolare Sant’Angelo), Enrico Giovannini (Presidente Istat), Vito Riggio (Presidente Enac), Roberto Ruozi (Università Bocconi), Giacomo Vaciago (Università Cattolica). Obiettivo ultimo di questa kermesse è quello di offrire idee e soluzioni per invertire la tendenza e far decollare di nuovo lo sviluppo.

Programma

http://www.giornateconomiamezzogiorno.it/index.php/programma.html

Palermo promuove “L’acqua specchio della vita” per la Settimana di Educazione dello Sviluppo Sostenibile

5 novembre 2011 Daniela Nessun commento

“A come Acqua” è il titolo della Settimana di Educazione dello Sviluppo Sostenibile promossa e patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per L’Unesco, che dal 7 al 13 novembre animerà le piazze, le scuole, i teatri, le biblioteche di tutta Italia per ricordare la più importante fonte di vita e di benessere del pianeta.

 L’Assessorato al Turismo del Comune di Palermo, in collaborazione con il Servizio di Promozione del Turismo e dell’Immagine della Città di Palermo dell’Unità Operativa 1, partecipa alla manifestazione con il progetto “L’acqua specchio della vita” che si articolerà in  tre momenti diversi:

Lunedì 7 novembre a Palazzo Comitini, sede della Provincia Regionale di Palermo, si svolgerà una tavola rotonda che vedrà i docenti universitari dell’università di Palermo A. Angelini, R. Cedrini, S. Monteleone, S. Riggio e G. Viviani trattare l’argomento sotto l’aspetto naturalistico, geologico ed antropologico.

Mercoledì 9 novembre, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, a Villa Trabia seguirà un momento ludico con  gli allievi delle scuole primarie dell’VIII Circoscrizione che riceveranno il materiale didattico dall’Associazione Extroart_Palermo e simpatici gadget a tema dall’Amap.

Il terzo momento infine, giovedì 10 e venerdì 11 novembre si svolgerà con la visita del Castello della Favara  o Maredolce, che si trova nella zona di Brancaccio. Il Castello, ancora in parte da ristrutturare, è strettamente collegato al progetto in questione poiché si trova alle falde di Montegrifone e perché attorno ala castello si estendeva un parco ricco di corsi d’acqua ed animali esotici. La struttura è in stile islamico, risale al XII secolo e si trovava all’interno del Fawwarah (in lingua araba: fonte che ribolle). Ruggero II fece realizzare attorno al Castello un laghetto artificiale di circa 17 ettari, immerso nel parco dove lui sovente andava a caccia. Nel XVI secolo la sorgente si prosciugò ed il sito divenne una fertile area agricola ancora oggi esistente.

Le visite saranno coordinate dal Prof. Montagna del Liceo Scientifico Basile, che il 18 novembre  presenterà anche una pubblicazione sul Castello, e dall’Associazione Maredolce presieduta dal Dott. Domenico Ortolano.

Il progetto è stato realizzato a costo zero per l’Amministrazione grazie alla collaborazione della Sovrintendenza BB.CC, della Provincia Regionale di Palermo, delle Associazioni culturali  Archikromie, Extroart_Palermo e Maredolce, il Liceo Scientifico Basile e  l’Amap.

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