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Vinitaly e SOL 2013: la Sicilia al Top

 

 

 

 

 

Si è appena conclusa la 47°edizione della Fiera di Verona e come di consueto è tempo di bilanci. I numeri non lasciano alcun dubbio: è stato un grande successo. Fonti ufficiali dell’ente organizzatore parlano di 140.655 visitatori nelle quattro giornate (da domenica 7 a mercoledì 10 aprile), 4.255 espositori e 2.496 giornalisti per una superficie di quasi 100.000 mq. Si tratta di  numeri importanti che assumono maggior valore se contestualizzati con il difficile momento di congiuntura economica che sta attraversando il paese. Sono sufficienti questi dati per definire il Vinitaly come una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate al mondo del vino. Un forte segnale di ottimismo per le istituzioni politiche e per l’imprenditoria a dimostrazione di come il settore vinicolo può e deve costituire la strada da seguire per uscire dall’attuale situazione di stallo e immobilismo in cui imperversa l’intera economia italiana.

Le ragioni del successo sono da ricercare in un insieme di fattori come l’alto livello qualitativo raggiunto dalle produzioni vitivinicole delle cantine italiane. Tra i tanti protagonisti, un ruolo di assoluta preminenza va riconosciuto ai produttori della Sicilia. Il Padiglione 2 anche quest’anno è stato uno dei più visitati: un’area di 8.000 mq che ha ospitato oltre 170 cantine provenienti dai diversi territori dell’isola, dal mare al Vulcano, a testimonianza dell’immensa varietà ampeleografica che la contraddistingue. Le migliori produzioni vinicole, un marchio forte all’estero che supera l’individualismo delle singole aziende, il motore dell’intera economia isolana, tutto questo e altro ancora è racchiuso nello slogan Born in Sicily, promosso dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia di concerto con l’Assessorato alle Risorse Agricole e Alimentari.  “Il Vinitaly si conferma per la Sicilia un appuntamento straordinariamente importante, e non solo perché si tratta di una grande fiera  internazionale – afferma l’Assessore Dario Cartabellotta – ma per la capacità delle aziende di condividere una strategia ed un percorso che vale per tutta la Sicilia del vino di qualità. Noi dobbiamo facilitare questo movimento di aggregazione per far vincere l’idea del “Born in Sicily” come fattore propulsivo di successo sui mercati storici come su quelli emergenti. Questa unità ha dato buoni frutti: la DOC Sicilia e la crescita dell’export del vino siciliano”.

Le condizioni climatiche di questi giorni di fiera sono state caratterizzate da pioggia e basse temperature, ma una volta varcata la soglia del Padiglione Sicilia i visitatori hanno potuto abbandonare alle loro spalle il clima invernale e immergersi, per un momento, in tutta la solarità siciliana e vivere l’esperienza di un viaggio nell’isola attraverso i suoi territori, così diversi ma tutti legati da un comune denominatore: il vino di qualità “Born in Sicily”.

Gli stand hanno ospitato una platea di operatori di altissimo livello provenienti da oltre 20 paesi, con un aumento di buyer e stampa specializzata dei più importanti mercati dove storicamente il vino italiano è particolarmente apprezzato. Per i produttori siciliani si sono aperte anche nuove frontiere come la Cina: il paese asiatico ha di recente manifestato un interesse sempre più forte nei confronti del vino siciliano. Una delegazione della stampa cinese, guidata da Francesco Ye, Chief Representative di Enoteca Italiana a Shanghai, ha inoltre partecipato alla degustazione dei migliori vini siciliani in Sala Stampa, dove è stata organizzata, a cura dell’IRVOS e per tutti i giorni della Fiera, l’attività “Born in Sicily – La carta delle eccellenze siciliane”: oltre 100 etichette provenienti da ogni parte dell’isola proposte in degustazione ai giornalisti italiani ed esteri specializzati. Un’attività particolarmente apprezzata dagli operatori per la sua originalità, unica regione ad essersi attrezzata in tal senso. Non vanno poi dimenticate la Russia e alcune aree emergenti dell’est Europa, su queste piazze infatti molti produttori hanno deciso di puntare. Non a caso tra gli stand si aggirava con la sua troupe il rappresentante italiano di Expert Magazine, il principale settimanale economico e politico della CSI (Commonwealth of Independent States) con edizioni in Russia, Ucraina e Kazakistan.

Lo sguardo rivolto all’estero non significa la volontà di abbandonare l’Italia. Anzi, in virtù della crescita oltreconfine, il presidio del mercato interno diventa fondamentale. Numerose le emittenti televisive nazionali e regionali che si aggiravano per i corridoi tra le aziende siciliane. Eventi come il Vinitaly contribuiscono pertanto a dare un aiuto significativo al progetto Born in Sicily, lanciato quest’anno e volto a valorizzare il concetto di identità che contraddistingue tutte quelle produzioni agroalimentari di qualità che sull’isola nascono, si producono e non possono essere confuse con altri prodotti che invece provengono da altre parti del Mediterraneo o del mondo. Particolare attenzione è stata poi rivolta alla presentazione della DOC SICILIA, la nuova e attesissima denominazione di origine controllata, che con la vendemmia 2012 ha debuttato sui banchi di degustazione di Vinitaly.

La conferenza istituzionale, nel giorno di apertura, domenica 7 aprile, ha dato il via al ricco programma della Sicilia al Vinitaly 2013. Nella Sala Vivaldi del Centro Congressi, Andrea Gabbrielli, giornalista di Spirito Divino, ha illustrato il significato della scelta dello slogan “Born in Sicily – Le eccellenze siciliane” supportato dall’intervento dell’Assessore Dario Cartabellotta e dai contributi di Linda Vancheri, Assessore alle Attività Produttive, Michela Stancheris, neo Assessore al Turismo, Giorgio Calabrese Commissario Straordinario dell’IRVOS e Giulia Adamo, Sindaco di Marsala, eletta Capitale Europea del Vino per il 2013. In rappresentanza dei produttori e soprattutto delle imprenditrici, Vinzia Novara, Amministratore delegato di Firriato, a sottolineare la grande importanza raggiunta dalle donne del vino siciliano. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare alla platea la madrina della Sicilia al Vinitaly, Giusy Buscemi, Miss Italia in carica, anche lei “Born in Sicily”, nata e cresciuta a Menfi, terra dalla grande tradizione vinicola.

A seguire e nei giorni successivi è stato un susseguirsi di convegni (il Film Documentario Lo Zucco; la presentazione di “Sicilia en Primeur 2013”; la presentazione dei libri “Sicilia l’isola dell’olivo” di Andrea Zanfi; “Speranze nate libere” Beni confiscati alla Mafia simbolo di legalità di Ina Modica; “Identità e Ricchezza del vigneto Sicilia” dell’Assessorato Regionale Risorse Agricole e Alimentari; “The World of Sicilian Wine” di Bill Nesto, Master of Wine ed esperto di enologia internazionale; “A Natural Woman” di Arianna Occhipinti), incontri tecnici (degustazione guidata di Syrah dei produttori della DOC di Monreale; Sicurezza del lavoro nelle aziende vitivinicole; la III° Rassegna Regionale dei Vini Biologici Siciliani; degustazione guidata vini vincitori del XX Concorso Internazionale Vini di Montagna; Sostain: programma di sostenibilità per la valorizzazione della viticultura siciliana e del suo territorio; la conferenza sul Frappato di Vittoria), cooking show dedicati alla pasticceria tradizionale siciliana e all’olio extra vergine di oliva con Peppe Giuffrè, Nicola Fiasconaro e l’Associazione Ducezio, incontri economici (Taste&Buy a cura dell’Istituto) e finanziari come la presentazione della “Guida Fisco e Vino 2013” dedicata agli adempimenti fiscali ed alle agevolazioni per il settore vitivinicolo. La guida è stata  realizzata dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’IRVOS e l’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari. Vito Vascellaro, Dirigente della direzione dell’Agenzia delle Entrate per la Sicilia, ha sottolineato la piena disponibilità degli uffici finanziari alle esigenze delle aziende e anticipato che verranno organizzati  in Sicilia incontri formativi e informativi con le aziende e gli operatori del settore.

Per Antonino Li Volsi, esperto nelle politiche di programmazione dei fondi europei e consulente delle due associazioni dei produttori vitivinicoli  PRO.VI.DI Sicilia e VI.TE.Si – entrambe presenti al padiglione 2 con circa 60 aziende – il Vinitaly si conferma come sempre la fiera più importante del settore e registra una continua crescita sia di pubblico che di operatori oltre a dare stimolo per nuove tendenze e nuove idee. “La globalizzazione è ormai da tempo un fatto a cui le aziende devono strategicamente adattarsi non solo per scoprire nuovi mercati e consolidare i risultati raggiunti, ma difendere unitariamente con l’aiuto delle istituzioni il “ Born in Sicily”: il valore dell’identità siciliana.

In concomitanza al Vinitaly si è svolta la 19esima edizione del Salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di qualità (SOL), la manifestazione dedicata al meglio della produzione olearia italiana. La Sicilia, presente con 37 aziende, dieci in più rispetto allo scorso anno, ha portato a Verona una vasta offerta di produzioni di qualità, frutto di una cultura olearia millenaria e delle diverse anime produttive di quest’isola al centro del Mediterraneo. Oli extra vergine di oliva che guardano a consumatori attenti che ricercano e apprezzano un prodotto ancorato a buone pratiche produttive e ai principi di una sana alimentazione. Anche il SOL (Agrifood) ha rappresentato una kermesse di grande valore strategico per la promozione del “brand Sicilia” e l’IRVOS, come lo scorso anno, ha voluto realizzare una partecipazione mirata a valorizzare l’identità territoriale, aumentando l’immagine e la percezione qualitativa degli Oli Extravergini di Sicilia e dei territori di origine esaltandone i caratteri d’identità e personalità.

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