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Archivio per dicembre 2012

CCP Agricantus, Vespertino in “Sopra un palazzo c’è un cane pazzo”

18 dicembre 2012 Daniela Nessun commento

Sopra un palazzo c’è un cane pazzo, recita il titolo di questo nuovo spettacolo di Sergio Vespertino: ma è anche l’avvio, l’incipit di una incantatoria litania, di una tiritera a tratti ossessiva cui dà la stura la voce narrante, che appartiene a un tizio nevrotico, a dir poco esasperato. Se ne sta solo sul palcoscenico, anche se ci stanno due sedie e una strana tendina. Intanto parla, straparla, inanellando slogan televisivi, marche di strumenti tecnologici: pare che ce l’abbia col mondo intero (dalla politica alla tecnocrazia). Sulla scia del suo lucidissimo e scoppiettante delirio, prefigura scenari possibili, invoca il ritorno allo stupore e alla meraviglia, esaspera, ingigantisce, enfatizza pose e aspetti, sino a lambire una comicità parossistica. Nel frattempo, sul palcoscenico, raccoglie pezzi sparsi: una lampadina, una bottiglia, schegge e brandelli. Li assembla: ma per farne cosa? Lo si saprà solo alla fine, quando le arguzie, le amenità, messe in moto da una verve irresistibile, si faranno da parte per cedere la scena alla poesia.

Lo spettacolo andrà in scena fino al prossimo 30 dicembre 2012

BIGLIETTI VENERDI’ E DOMENICA:
INTERO euro 16,00 + diritto prevendita
RIDOTTO (Cral; Diamond,Ideanet,Inprimafila) euro 14,00 + diritto prevendita
RIDOTTO under 30 over 60 tessera AGIS SENIOR, OVER 60 ANN euro 12,00 + diritto prevendita
INTERO WEB: euro 13,00

BIGLIETTI SABATO
INTERO euro 16,00 + prevendita
INTERO WEB euro 16,00

 

Firriato presenta il 1° rosso delle isole egadi

18 dicembre 2012 Daniela Nessun commento

La Sicilia del vino si arricchisce di una nuovo prezioso nome: Favinia Le Sciabiche, un vino rosso importante ma fresco, prodotto da Firriato nella Tenuta di Calamoni, e dedicato alle grandi varietà autoctone della Sicilia: Perricone e Nero d’Avola. E’ stato il mare a forgiare le proprietà organolettiche di queste uve che donano al vino un bagaglio di componenti saline di grande pregio. Il risultato è quello di una struttura elegante corredata da tannini avvolgenti e di grande finezza, il tutto in uno sfondo caratterizzato da una spiccata mineralità e sapidità.

Il territorio di provenienza è unico e irripetibile, l’isola di Favignana nelle Egadi, dove dopo un secolo Salvatore e Vinzia Di Gaetano hanno reimpiantato la vite. Una viticoltura del mare difficile e ambiziosa in quanto caratterizzata da condizioni particolari ed estreme. Un progetto di viticultura eroica del mare, vissuto con la passione di una famiglia e di un’azienda che, in Sicilia, continua a segnare delle tappe importanti nel cammino di ricerca continua dell’eccellenza enologica. Una viticoltura di mare che si aggiunge e si integra alla viticultura di montagna praticata nella Tenuta di Cavanera sull’Etna e in quella collinare che caratterizza l’agro trapanese, completando in tal modo il disegno di valorizzazione dei territori viticoli di frontiera della Sicilia enologica di qualità.

L’introduzione del prodotto sul mercato si inserisce nell’ambito del Progetto Insulae, andando così a completare la linea di vini prodotti a Favignana. Sull’isola, infatti, sono state impiantate anche varietà autoctone a bacca bianca quali Grillo, Catarratto e Zibibbo che hanno dato vita al bianco “Favinia La Muciara”e al passito “Favinia Passulè” già in commercio. I vigneti, che distano pochi metri dalla scogliera, sono soggetti a una ventilazione marina costante che, facilitando il gioco delle escursioni termiche tra giorno e notte, garantisce il raggiungimento ottimale della maturazione dei grappoli e l’accumulo di sostanze aromatiche nelle bucce. La vendemmia è tutta manuale: i grappoli vengono selezionati e posti in cassette di legno che dall’isola poi vengono trasportate via mare alla terra ferma dove vengono vinificate. I tempi di raccolta variano per varietà e per andamento climatico. La vendemmia 2011 di Firriato a Favignana ha seguito l’andamento delle maturazioni delle differenti varietà impiantate: è iniziata il 18 agosto e si è conclusa per le uve rosse nella seconda settimana di settembre. Come per la prima etichetta anche per Favinia Le Sciabiche saranno realizzate produzioni limitate. Il vino sarà consegnato prima in Sicilia e poi nel resto d’Italia, esclusivamente a coloro i quali hanno provveduto a prenotarlo. Il prezzo medio in enoteca sarà di 25 euro la bottiglia 075cl, unico formato previsto.

 

Al Ditirammu “Aspettando Turidduzzu”

18 dicembre 2012 Daniela Nessun commento

Dal 1995 ogni anno a Palermo in prossimità del Natale, il Teatro Ditirammu mette in scena Ninnarò, il Presepe raccontato, una composizione di Rosa Mistretta e Vito Parrinello, un saggio di poesia popolare che umanizza e ripercorre con devozione, la celebrazione della nascita di Gesù.

Liberamente ispirato al Vangelo secondo Luca e al repertorio musicale popolare, Ninnarò si rifà alle ‘Parti’ della Novena dei sunatura, cantastorie spesso ciechi che fino a non molto tempo fa in Sicilia raccontavano fatti ed avvenimenti secondo un antico almanacco di usi e costumi popolari.

Nel 2010, quella rappresentazione, è diventato un film documentario per la regia di Vincenzo Pirrotta che nel 1995 ne fu protagonista con la regia teatrale di Mimmo Cuticchio e le scenografie di Fabrizio Lupo.

Prodotto dall’Associazione Piccoli Teatri con il sostegno dell’APQ Sensi Contemporanei, l’Accordo di Programma Quadro, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero Beni e Attività Culturali – DG Cinema, dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali, Ambientali, dell’Educazione Permanente, dell’Architettura e dell’Arte Contemporanea, dalla Sicilia Film Commission e Cinesicilia srl.

Nell’ambito delle attività del Teatro Ditirammu, durante il periodo natalizio del 2010 la rappresentazione teatrale è stata trasmessa più volte da RAI News.

Sostenuti dalle indagini antropologiche di Nino Buttitta e di Elsa Guggino con il Folkstudio, Rosa Mistretta e Vito Parrinello si sono ispirati ad alcuni antichissimi canti del Natale popolare siciliano e al prezioso suggerimento di Vincenzo Pirrotta per un personaggio realmente conosciuto a Bisacquino, nell’entroterra siciliano.

Con Turidduzzu hanno elaborato un personaggio che è la personificazione dell’immaginario popolare che spesso umanizza il sacro e lo avvicina alla quotidianità. “Sono le emozioni dell’anima dei più umili che raccolgono nella loro fantasia un sentimento profondo di fede”, affermano i due artisti, in scena con i figli Elisa (cantante e scenografa), Giovanni (musicista), la nipotina Noa (per la prima volta sulla scena) e con l’Orchestra del Teatro Ditirammu.

Il film è corredato da una pubblicazione a fumetti curata dal disegnatore Ignazio Piacenti.

La regia del film è di Vincenzo Pirrotta.

Proiezione e racconto di Rosa Mistretta e Vito Parrinello

Lo spettacolo andrà in scena a dicembre nei seguenti giorni e orari:

giorni 8, 10, 11, 12, 14, 17, 18, 19, 20, 22  – ore 17:30

venerdì 21 dicembre – ore 21:00

domenica 23, e lunedì 24 – ore 11:30

Ingesso unico €3,00

 

Il 21 dicembre le Malerbe fanno logOFF

18 dicembre 2012 Daniela Nessun commento

Il mondo finirà davvero il 21 dicembre come sostiene il popolo Maya? O sarà il giorno che segnerà la rinascita e il cambiamento dell’umanità? Questa è la domanda che chiunque, dalle più alte cariche istituzionali alla gente comune, si fa in questi giorni.

Se lo chiedono anche le Malerbe, ovvero il trio comico di attori formato da Cristiano Pasca, Gero Guagliardo e Giovanni Mangalaviti, che il 21 dicembre 2012 alle ore 21 invitano tutti gli iscritti a Facebook a fare il “logoff”, ovvero un distacco di 3 giorni del proprio account sul più popolare dei social network.

Le regole sono semplici e sono spiegate in un video su YouTube intitolato “logOFF December 21, 2012”, che ha ottenuto oltre mille visualizzazioni, sottotitolato in inglese e che spiega in modo semplice cosa fare, senza perdere i propri dati: http://www.youtube.com/watch?v=Sko1DF_L_kU

«Crediamo ragionevolmente – dicono le Malerbe – che il 21 dicembre 2012 non cambierà nulla. Ma se qualcosa deve cambiare, c’è bisogno di una volontà: la nostra. Cosa fare? Fermare per un po’ quel profilo della nostra esistenza che ci ha incatenato a vivere una realtà alternativa, una identità digitale da cui dipendiamo, uno specchio di noi stessi racchiuso in un diario virtuale. Tutto questo possiamo isolarlo in un limbo. Tutti insieme».

I passi da fare sono semplici: entrare nel profilo, andare su “impostazioni account”, cliccare su “protezione” e poi su “disattiva il tuo account”. Nell’area “motivo della disattivazione” selezionare “altro” e fornire come spiegazione “LOGOFF”, confermare, inserire la password, cliccare su “disattivare ora”, inserire il codice di sicurezza e cliccare “invia”. Da questo momento l’account sarà disattivato. Per riattivarlo basterà un normalissimo accesso. Ma chi sarà andato via da Facebook, avrà voglia di tornarci?

«Il 21 dicembre 2012 – continuano le Malerbe – scopriremo la realtà: siamo schiavi o padroni delle nostre azioni? Da anni su Facebook facciamo il login la mattina e il logout la sera. Per una volta, facciamo il logoff».

Chi ha fatto il logoff può inviare l’indirizzo del suo account (www.facebook.com/nomeutente) alla mail logoff@lemalerbe.it. Andando sul sito www.lemalerbe.it si potrà monitorare in tempo reale il numero delle persone che per 3 giorni, o forse per sempre, avranno deciso di dire addio a Facebook.

 

Ai Candelai gli Apple Scruffs presentano “John Lennon Tribute”

18 dicembre 2012 Daniela Nessun commento

Ritornano gli “Apple Scruffs” per un concerto dedicato a John Lennon e ai Beatles! In occasione del 32° anniversario dalla scomparsa del grande musicista inglese, i Cirrone Alessandro (chitarra e voce), Mirko (chitarra e voce) e Bruno (basso e voce) insieme a Ferdinando Piccoli alla batteria e Manfredi Bruno alle tastiere, rivisiteranno, mercoledì sera ai Candelai, i brani più rappresentativi di Lennon partendo dalle prime composizioni dei Beatles fino ad arrivare ai più significativi brani della sua carriera da solista.

Una corposa scaletta di circa 30 brani fatta da titoli che spaziano da”A Hard Day’s Nignt” a “Help”, dalla psichedelia della discussa “Lucy in the Sky with Diamonds” e la magica “Strawberry Fields” a “Don’t Let Me Down” e “Come Together” o “A day in the life”. E ancora brani della carriera solista come la mitica “Imagine”, “Istant Karma” e “Give peace a Chance”. Un lungo percorso, ricco e amato da tutti i componenti di questo tributo che scorrerà fino all’ultimo album “Double Fantasy”,pubblicato prima del suo assassinio.

E ancora qui e là di chicche come “How” e “How do you sleep” per i grandi appassionati.

Gli Apple Scruffs negli scorsi anni hanno partecipato, unica band italiana, a più edizioni del Beatles Festival di Liverpool, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico in occasione dei loro numerosi concerti al “Cavern Club”, locale storicamente rinomato per essere stato il primo palcoscenico importante dei “quattro baronetti” e non solo:Rolling Stones, The Who Eric Clapton e Oasis.

Gli Apple Scruffs sono stati accolti nel migliore dei modi, grazie anche alla notevle perizia con cui i quattro ripropongono il repertorio beatlesiano, tanto da rappresentare l’Italia nei festeggiamenti del Liverpool Capital of European Culture 2008 che si è svolto proprio nella città inglese.

mercoledì 19 dicembre alle ore 22

presso I CANDELAI (via Candelai, 65)

ingresso 5 euro.


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