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Archivio per giugno 2012

Al Gaudium “I giorni della vendemmia”

19 giugno 2012 Daniela Nessun commento

Dal 22 al 28 giugno, il Multisala Gaudium di Palermo ospiterà la proiezione del film d’autore I giorni della vendemmia. Partito timidamente con 3 copie nelle sale emiliane e girato senza alcun finanziamento pubblico da una troupe di professionisti italiani la cui età media è inferiore ai 26 anni, ha ottenuto subito un grandissimo consenso di pubblico e critica, viaggiando per le sale cinematografiche di Venezia, Ferrara, Catania e Cagliari, per sbarcare presto anche a Milano (Cinema Mexico), Torino (Cinema Fratelli Marx), Treviso (Cinema Multisala Edera), Firenze (Odeon) e Udine (Cinema Visionario).

Opera prima del giovanissimo regista emiliano Marco Righi (classe 1983) e della piccola Ierà di Simona Malagoli, produttore e distributore del film, I giorni della Vendemmia che nel 2012 ha ottenuto l’Interesse Culturale Nazionale dal MiBAC, narra una storia fortemente cercata e voluta, ispirata allo scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli, di cui una citazione da “Altri Libertini” apre il lungometraggio.

Dalla scomparsa di Enrico Berlinguer (del quale, in una sequenza finale, viene mostrato l’ultimo comizio di Padova del giugno 1984) all’educazione sentimentale dell’adolescente Elia (l’esordiente Marco d’Agostin) stretto nella morsa tra l’arrivo di una giovane suadente cittadina, Emilia (Lavinia Longhi), e il ritorno dell’inconcludente ma carismatico fratello, Samuele (Gian Marco Tavani). Sullo sfondo del piccolo mondo rurale quale era l’Emilia guareschiana.

Nessun effetto speciale, né colpi di scena, “I giorni della vendemmia è uno di quei lungometraggi in cui non vi è premura nello svelare, ma nel restituire qualcosa allo spettatore” attraverso una fotografia delicata, una colonna sonora essenziale, un cast credibile. Una storia semplice dal linguaggio universale: “Un piccolo film, una grande opera difficile da cancellare dalla mente” (Alain Bichon – Vivilcinema).

“Nel film di Righi, come in tutti i libri di Pier Vittorio Tondelli, i corpi sono sempre al centro: si sfiorano, si avvertono l’un l’altro. Religione, politica, sono contorni.” (Enrico Palandri – Rolling Stone).

ORARI PROIEZIONI:
TUTTI I GIORNI 18.30 – 20.45
Per informazioni:
Multisala Gaudium
Via D. Almeyda 32, Tel. 091341535.
Per informazioni e aggiornamenti sulle prossime uscite consultare: www.igiornidellavendemmia.it; www.facebook.com/igiornidellavendemmia.

Buona Visione!

La Sicilia del vino di qualità sbarca a San Paolo

19 giugno 2012 Daniela Nessun commento

L’appuntamento questa volta è in Brasile. Diciassette aziende vitivinicole di qualità, in rappresentanza dei territori di produzione più vocati alla viticoltura della Sicilia, avranno modo di confrontarsi con un mercato, quello brasiliano, nuovo e in forte espansione, aperto a nuove iniziative commerciali sul food e beverage del made in Italy e che dimostra interesse verso i vini di fascia solare e di territorio.

Dal 20 al 22 giugno a San Paolo, la città più importante per il commercio del vino nel grande paese sud-americano – la Sicilia prenderà parte ad una serie di incontri, workshop e degustazioni riservate ad una platea brasiliana di buyer, giornalisti e operatori dell’alta ristorazione.

Il progetto, firmato da Michele Shah ed inserito nella programmazione OCM Sicilia della Regione Siciliana, è stato promosso dall’Istituto regionale Vini ed Oli di Sicilia e vede la compartecipazione di una selezione di aziende aderenti alle maggiori Associazioni di categoria dell’isola: Assovini e Pro.Vi.di.

Il momento clou della missione IRVOS in Brasile si concentra nelle giornate del 20 e 21 giugno, nella splendida cornice dell’Hotel UNIQUE di San Paolo, coinvolgendo due dei nomi più importanti del sistema vino del Brasile: il direttore dell’Associazione brasiliana dei Sommelier Arthur Azevedo e Giovanni Bacigalupo, noto professionista specializzato nella consulenza alle aziende importatrici brasiliane per la selezione dei vini italiani da importare.

“Il mercato brasiliano è in crescita e guarda ai vini italiani con rinnovato interesse – commenta Dario Cartabellotta – Direttore dell’Assessorato Regionale alle Politiche Agricole – la Sicilia può intercettare questa domanda qualificata di vini a forte identità e con grande immagine. Non è un mercato per solo Prosecco e Lambrusco quello del brasile: il consumatore attento e preparato, ma anche il neofita incuriosito e alla ricerca di novità, trova nei vini siciliani una risposta enologicamente moderna e differenziata, sia per i territori di produzione che per vitigni”.

 

La Fondazione Federico II di Palermo tra le eccellenze di valorizzazione del patrimonio culturale siciliano

12 giugno 2012 Daniela Nessun commento

“La Fondazione Federico II di Palermo rappresenta un’eccellenza di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano”. Ad affermarlo è uno studio analitico di diversi modelli economici di gestione e valorizzazione dei beni culturali condotto in Sicilia da Nicola Martorana, neolaureato dell’Università Cattolica di Milano, sotto la guida del professore emerito di Economia Politica Alberto Quadrio Curzio.

Il testo della tesi di Martorana “Valorizzazione dei beni culturali. Il caso: la Fondazione Federico II di Palermo” sarà presentato e discusso venerdì 15 giugno 2012 alle ore 10:30 nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, alla presenza del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, Francesco Cascio, e del direttore generale, Lelio Cusimano.

“Sono convinto – ha detto il presidente Cascio che si tratti di un documento di rilevante importanza per la Fondazione Federico II, un riconoscimento per tutti coloro i quali hanno lavorato assiduamente e con impegno per il rilancio di un’Istituzione che molto ha dato, sta dando e può ancora dare alla Sicilia”.

“La Fondazione Federico II di Palermo – scrive l’autore – rappresenta un esempio originale di gestione dei beni culturali: è una fondazione di diritto pubblico, gestita secondo una concezione aziendale e produttivistica del patrimonio culturale”.

Da quando la gestione dei servizi connessi alla valorizzazione e fruizione del Complesso Monumentale del Palazzo dei Normanni è stata affidata alla Fondazione Federico II (con legge regionale n. 15 del 2004), il dato sul numero dei visitatori totali si è sempre attestato sopra la media regionale: il Palazzo dei Normanni, infatti, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2011, ha fatto registrare un numero di presenze in costante aumento, passando dai 131.139 visitatori paganti del 2008 ai 214.050 del 2011. La crescita lieve ma costante è continuata anche in questi due ultimi anni di profonda crisi, ponendosi in controtendenza rispetto al dato regionale.

“Molteplici sono le ragioni di queste performances positive – spiega Nicola Martoranain primo luogo, la Fondazione Federico II organizza periodicamente degli eventi culturali che attraggono migliaia di visitatori, come per esempio le “Notti palatine” o le mostre allestite nelle Sale Duca di Montalto, volte a promuovere le opere di artisti siciliani e internazionali”.

Altro fattore determinante è il sito internet sviluppato e gestito dalla Fondazione. “L’utilizzo del web rappresenta oggi un aspetto fondamentale per la valorizzazione dei beni culturali. Il sito www.fondazionefedericosecondo.it è completo, sia dal punto di vista informativo che dal punto di vista dell’innovazione: è visitabile in cinque lingue, contiene foto e descrizioni del Palazzo e delle opere in esso contenute ed è aggiornato costantemente con le news riguardanti le attività”.

Sicilia 1812: Guida ai fatti, ai luoghi, ai personaggi‏

12 giugno 2012 Daniela Nessun commento

In occasione dei duecento anni della Costituzione siciliana approvata nel 1812 dal Parlamento della Sicilia, è stata realizzata la “Guida ai fatti e ai luoghi”, curata dai professori Ivana Bruno e Pierfrancesco Palazzotto, con il coordinamento scientifico della professoressa Maria Andaloro.

Il volume rientra nel programma “Sicilia 1812: Laboratorio Costituzionale” predisposto dall’Assemblea Regionale Siciliana per celebrare, come afferma il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, nella presentazione della Guida, “questo evento di straordinario rilievo istituzionale”.

“Per quanto non esista - prosegue Cascioun collegamento diretto tra le due Carte del 1812 e del 1946, appare fondamentale che ad una maggiore consapevolezza della memoria del passato segua una riflessione critica sul ruolo attuale dell’Istituzione regionale e sulla capacità di rispondere efficacemente alle istanze dei siciliani”.

Le professoresse Daniela Novarese ed Enza Pelleriti nella parte intitolata “La Costituzione del Regno di Sicilia del 1812”, raccontano che “il 18 giugno 1812 si assisteva all’apertura del Parlamento riunitosi alla presenza del principe vicario nella Sala d’Ercole o del Trono del Palazzo reale”.

Il professore Piero Longo parla de “La Sala d’Ercole del Palazzo Reale di Palermo” e del “ciclo pittorico che illustra le fatiche di Ercole e la sua apoteosi”.

La professoressa Ivana Bruno focalizza l’attenzione sul Collegio Massimo dei Gesuiti di Palermo, oggi sede della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, del Convitto Nazionale e del Liceo Classico Vittorio Emanuele II; oltre a raccontare della presenza dei siciliani illustri nella chiesa di San Domenico di Palermo.

A parlare del Seminario Arcivescovile di Palermo è il professore Pierfrancesco Palazzotto, che si sofferma anche ad illustrare l’Archivio di Stato di Palermo.

Il volume è in vendita presso il bookshop del Palazzo Reale di Palermo al costo di € 10,00 che saranno interamente devoluti a favore del restauro dell’opera di Giuseppe Spatafora Junior “Madonna col Rosario e San Domenico”, esposta nel cortile monumentale del Palazzo stesso.

A Palazzo dei Normanni “Federico II a Palermo” di Bruno Caruso.

12 giugno 2012 Daniela Nessun commento

Una passione, quella di Bruno Caruso per Federico II, che risale all’infanzia dell’artista, quando negli anni cinquanta visitò il Palazzo dei Normanni di Palermo e ammirò la Torre Pisana del “castello” del giovanissimo imperatore tedesco. Qui Federico II si ritrovò re a soli quattro anni, orfano di padre e di madre, e la Sicilia divenne la sua casa e così imparò ad amarla, stringendo con essa un legame che si porterà dentro per il resto della sua vita. Un legame forte e indissolubile quanto quello che lega l’opera di Bruno Caruso a Federico II e alla Sicilia.

La personale del  noto maestro siciliano, in mostra presso le Sale Duca di Montalto del Palazzo Reale, raccoglie oltre 50 opere dell’artista, acquarelli e disegni a matita soprattutto, realizzate nel lungo arco di tempo che va dagli anni settanta a oggi e che hanno per soggetto lo stupor mundi nel corso dei suoi anni passati nel capoluogo siciliano.

“È un Federico II libero – racconta Lorenzo Monteleone, curatore della mostra – quello rappresentato nelle opere di Caruso, giovane e libero. Colto nei momenti di vita quotidiana in cui si dedica alle sue passioni, la caccia e la falconeria in particolare”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 13 luglio 2012, e sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 8:15 alle 17:40, domenica e festivi dalle 8:15 alle 13:00.

Il biglietto d’ingresso alla  mostra ha un costo di 3 euro.

Ulteriori informazioni sugli eventi organizzati dalla Fondazione Federico II sono disponibili sul sito web www.federicosecondo.org.

 

 

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