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CCP Agricantus, Remo Anzovino in concerto

Martedì 3 aprile alle 21.30 al CCP Agricantus, Remo Anzovino terrà un concerto speciale nel quale eseguirà in anteprima, le composizioni del suo nuovo album, con la sua nuova straordinaria band: Vincenzo Vasi al theremin, glockenspile e alectronics; Marco Anzovino, chitarre acustiche e percussioni; Alberto Milani, chitarra elettrica e naturalmente Remo al pianoforte.

La musica di Remo Anzovino si è imposta in pochi anni e con tre dischi importanti (Dispari, Tabù e Igloo) come una delle vere novità del panorama italiano ed oggi, alla vigilia della pubblicazione del nuovo straordinario album di inediti, rappresenta ormai uno stile musicale inconfondibile capace di coniugare l’immediatezza delle melodie alla raffinatezza e originale trasversalità della produzione musicale. Il tutto seguendo una prospettiva fortemente cinematica e visiva che fa delle sue composizioni contagiosi racconti in musica. La sua musica accompagna il nostro quotidiano: dalle più autorevoli trasmissioni televisive e di approfondimento giornalistico (Ballarò, Otto e mezzo, Geo & Geo, Linea Verde, Tg2 Costume e Società) alle campagne promozionali dei più importanti brand (Bulgari, Alitalia), al cinema e teatro (dove ha lavorato in più di 50 produzioni), molti suoi temi sono scelti come commento sonoro.

Fioccano inoltre le collaborazioni prestigiose: dall’album Igloo di duetti con il gotha del jazz (da Pietropaoli a Bearzatti a Mirabassi), insignito del Jazz it award 2010, al live project con Franz Di Cioccio, leader e batterista di PFM, al guesting nell’ultimo album di Tre Allegri Ragazzi Morti, ai duetti con Gino Paoli per l?album tributo in italiano a Cesaria Evora, fino all’opening track del disco di esordio Dj Aladyn prodotta con Roberto Dellera degli Afterhours e il rapper Dargen D’Amico nell’album di esordio dell’icona di tante trasmissioni di Radio Deejay.

Anzovino ha appena terminato la produzione del suo quarto album, un progetto dal respiro fortemente internazionale, un disco di raffinatissime melodie per pianoforte prodotto dal sound designer e producer giapponese Taketo Gohara (Vinicio Capossela, Baustelle, Banda Osiris, Mauro Pagani, Verdena), con gli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni (Pavarotti & Friends, Elisa, Vinicio Capossela, Olimpiadi invernali di Torino 2006), dove spiccano un tema ispirato a Quattro Canti di Palermo ed una suite per pianoforte e coro virile costituito da 42 voci maschili dedicata al Vajont.

L’album rappresenta un importante svolta nella carriera di Anzovino e, al tempo stesso, un unicum nella panorama discografico pianistico: un disco di composizioni brevi in cui il protagonista assoluto, dalla prima all’ultima nota, è il pianoforte, il quale, agendo come una vera e propria voce narrante, è di volta in volta illuminato da fondali e scenari sonori che si trasformano brano dopo brano, avvolgendo lo strumento principale di una luce sempre differente.

Un pianoforte policromo che, nella visione salgariana e cinematografica di Anzovino, è un vero e proprio viaggiatore che esplora, con la forza della sola fantasia, luoghi, atmosfere, sapori e culture dei quattro angoli del mondo, ed attorno al quale si susseguono, a renderne cangiante ed affascinante il colore del suono, numerosi ospiti di caratura internazionale, a partire da numerose prime parti dell’Orchestra della Scala di Milano.

Un disco di un musicista che sa descrivere, senza una sola parola e rifuggendo da ogni inutile didascalia, il proprio tempo, tramite musiche che declinano il forte senso di desiderio e di dolore che permea i giorni che viviamo: melodie che entrano dentro come il primo sole d’inverno, un po’ abbagliano, un po’accarezzano, un po’ fanno battere il cuore, un po’ ti ricordano che sei vivo. Si attaccano addosso al primo ascolto, e si susseguono una dietro l’altra senza fronzoli, e con le quali lo stile del compositore di Pordenone diventa definitivamente senza confini, al tempo stesso colto e popolare, internazionale eppure, nella capacità unica di saper cesellare melodie senza tempo, profondamente italiano.

Imperdibile lo spettacolo live, con la nuova straordinaria band che presenta in anteprima le composizioni del nuovo disco la cui pubblicazione è prevista dopo l’estate: Anzovino si esibisce in quartetto accompagnato da tre straordinari musicisti, tra i migliori in Italia: Vincenzo Vasi, il più grande polistrumentista italiano (Capossela, Mike Patton, John Zorn, Musica nel buio), poeta del theremin e di ogni strumento suonabile; Alberto Milani, giovanissimo astro nascente della chitarra elettrica nel panorama italiano (Scott Henderson, Paolo Costa, Riccardo Fioravanti), e Marco Anzovino alle percussioni e chitarra acustica, musicista di grande istinto e originalissimo impatto ritmico ed anche curatore della produzione artistica del live (Remo e Marco suonano insieme da quando sono nati e dal vivo si sente e si vede). Un gruppo esplosivo e stilosissimo che coniuga attorno al pianoforte di Remo il meglio del mood rock (Alberto Milani), d’avanguardia (Vincenzo Vasi) e pop (Marco Anzovino). Melodie memorabili di un disco che già si preannuncia come uno dei più attesi ed importanti della stagione 2012/2013, per un live indimenticabile.

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