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Archivio per marzo 2012

La Sicilia manda in archivio un grande Vinitaly

31 marzo 2012 Daniela Nessun commento

La Sicilia del vino di qualità manda in archivio un Vinitaly da incorniciare. La strategia messa in campo dalle differenti anime enologiche dell’isola ha portato i risultati attesi. Tra gli stand delle oltre 200 aziende espositrici, suddivisi in 17 territori di produzione, si registra piena soddisfazione e grande ottimismo:”sono tornati in forza i ristoratori italiani, assenti in gran parte da alcuni anni – commenta soddisfatto Antonio Rallo, Presidente di Assovini Sicilia – e l’export del vino siciliano si conferma in positivo, anche per il 2012, con discreti incrementi diffusi su un più ampio numero di aziende, e questo è un bene perché cresce nel suo insieme il valore e l’immagine del vino siciliano nel mondo. Bene gli Stati Uniti, ma anche Svizzera e Canada. Il segno più evidente di attenzione arriva dai mercati del sud-est dell’Asia che, abbiamo visto, in grande spolvero“. Sulla stessa lunghezza d’onda l’altra associazione di produttori della Sicilia – Il Pro.Vi.Di. – che, con Nino Li Volsi, sottolinea l’importanza del Vinitaly: “resta la fiera d’affari più importante per il vino italiano e il Padiglione Sicilia è tra i più visitati di tutta la manifestazione. Le nostre aziende hanno lavorato bene, anche quelle di nicchia e di piccole dimensioni. L’appeal delle nostre produzioni di territorio continua a restare alto anche per i nuovi mercati dell’area Bric. Senza alcun dubbio promuoviamo la nuova formula voluta da VeronaFiere del giorno in meno, con inizio la domenica. Questa scelta è andata incontro alle esigenze delle aziende“.

Una grande capacità organizzativa è emersa dai tre giorni di Taste & Buy con 112 aziende partecipanti e 90 buyers internazionali per un totale di 330 incontri commerciali, molti dei quali andati a buon fine. Di rilievo anche le presenze istituzionali registrate nei giorni del Vinitaly al Padiglione Sicilia: la conferenza stampa congiunta del Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e del Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania e la visita del Commissario europeo per l’Agricoltura Dacian Ciolos sono stati sicuramente i momenti più alti e significativi e testimoniano, insieme, quanto sia rilevante oggi il peso del comparto vitivinicolo dell’isola nel panorama italiano. Buone prospettive di recupero del mercato interno con un giro d’affari in aumento soprattutto nella grandi aree metropolitane del Centro e del Nord Italia, con i ristoranti di Milano e Roma che guardano ai vini della Sicilia e del Sud Italia per rispondere ad una domanda del consumatore sempre più orientata su una scelta di qualità, ovviamente, ma anche di tipicità e territorio. Sono queste alcune delle chiavi di lettura possibili del grande momento vissuto dal vino siciliano a Verona per la 46° edizione del Vinitaly appena conclusa.

“E’ un consuntivo felice quello che possiamo trarre da questo Vinitaly – sottolinea Dario Cartabellotta, Direttore dell’IRVOS - non solo per la vivacità commerciale registrata dalle nostre aziende ma anche e soprattutto per la visione di unità che questa Sicilia offre ai suoi diversi interlocutori, anche in vista dell’entrata in vigore della DOC Sicilia. Un tempo – prosegue Cartabellotta – gli affari si concentravano su alcuni grandi marchi storici,  oggi anche le piccole aziende riescono ad avere un mercato e a costruire relazioni commerciali stabili con l’estero, frutto di un cambiamento generazionale che ha consentito alle aziende di accrescere il loro know how. Anche, in questo caso, il modello da noi sposato di rappresentare la Sicilia del vino,  con tante Sicilie che convivono sinergicamente tra lorospiega Dario Cartabellotta – risulta appropriata e vincente: appropriata perché registra una realtà diversificata che tiene in conto le differenti esigenze degli attori in campo. Vincente perché riesce a dialogare meglio con i mercati che, anche loro, si differenziano per domanda, canale e stile di consumo. Una Sicilia del vino più plurale risponde meglio alle pluralità espresse dal mercato, soprattutto internazionale. L’Appeal della Sicilia si è rafforzato con le peculiarità dei singoli contesti produttivi della nostra isola: dai vini di montagna dell’Etna a quelli prodotti da una viticoltura eroica delle nostre isole minori, senza dimenticare l’area del ragusano con il Cerasuolo di Vittoria, i vini delle Terre Sicane o del trapanese e marsalese”.

Numeri alla mano, da una prima analisi a caldo alla chiusura del Vinitaly emergono dati interessanti e in prospettiva esaltanti per il vino siciliano: cresce l’attenzione dei paesi emergenti (Asia, Brasile, Europa dell’Est)  ritorno di fiamma dei mercati storici – principalmente quello nord americano – ripresa netta del giro d’affari con la ristorazione italiana che ritorna a bussare, finalmente,  alla porta delle aziende siciliane. I produttori presenti al Vinitaly, mediamente, hanno registrato circa il 30% in più di incontri commerciali con buyer ed importatori con un aumento sostanziale della qualità del trade, della stampa specializzata e dei winelovers rispetto allo scorso Vinitaly.

Tra gli eventi da incorniciare spicca sicuramente la presentazione del progetto Vinipop, un innovativo ed originale asset di promozione del vino siciliano che vede l’iniziativa congiunta degli Assessorati alle Risorse Agricole e Alimentari e ai Beni Culturali della Regione Siciliana con la collaborazione dell’IRVOS, l’Istituto Regionale Vini ed Oli di Sicilia. La conferenza stampa di presentazione, che si è svolta lunedì 26 marzo,  è stata impreziosita dalla presenza del ministro delle Politiche Agricole Mario Catania che ha definito il progetto “un’idea geniale e performante che va incontro alle esigenze del mercato e che dimostra il valore della Sicilia nel saper intercettare tutte le fasce di mercato”. Tra i momenti più importanti da ricordare  la consegna della medaglia “Cangrande ai benemeriti della viticoltura italiana” a Fabio Sireci di Feudo Montoni che con la sua attenzione alla valorizzazione del  Nero d’avola ha contribuito e sostenuto il progresso qualitativo dell’enologia siciliana.

 

CCP Agricantus, Remo Anzovino in concerto

30 marzo 2012 Daniela Nessun commento

Martedì 3 aprile alle 21.30 al CCP Agricantus, Remo Anzovino terrà un concerto speciale nel quale eseguirà in anteprima, le composizioni del suo nuovo album, con la sua nuova straordinaria band: Vincenzo Vasi al theremin, glockenspile e alectronics; Marco Anzovino, chitarre acustiche e percussioni; Alberto Milani, chitarra elettrica e naturalmente Remo al pianoforte.

La musica di Remo Anzovino si è imposta in pochi anni e con tre dischi importanti (Dispari, Tabù e Igloo) come una delle vere novità del panorama italiano ed oggi, alla vigilia della pubblicazione del nuovo straordinario album di inediti, rappresenta ormai uno stile musicale inconfondibile capace di coniugare l’immediatezza delle melodie alla raffinatezza e originale trasversalità della produzione musicale. Il tutto seguendo una prospettiva fortemente cinematica e visiva che fa delle sue composizioni contagiosi racconti in musica. La sua musica accompagna il nostro quotidiano: dalle più autorevoli trasmissioni televisive e di approfondimento giornalistico (Ballarò, Otto e mezzo, Geo & Geo, Linea Verde, Tg2 Costume e Società) alle campagne promozionali dei più importanti brand (Bulgari, Alitalia), al cinema e teatro (dove ha lavorato in più di 50 produzioni), molti suoi temi sono scelti come commento sonoro.

Fioccano inoltre le collaborazioni prestigiose: dall’album Igloo di duetti con il gotha del jazz (da Pietropaoli a Bearzatti a Mirabassi), insignito del Jazz it award 2010, al live project con Franz Di Cioccio, leader e batterista di PFM, al guesting nell’ultimo album di Tre Allegri Ragazzi Morti, ai duetti con Gino Paoli per l?album tributo in italiano a Cesaria Evora, fino all’opening track del disco di esordio Dj Aladyn prodotta con Roberto Dellera degli Afterhours e il rapper Dargen D’Amico nell’album di esordio dell’icona di tante trasmissioni di Radio Deejay.

Anzovino ha appena terminato la produzione del suo quarto album, un progetto dal respiro fortemente internazionale, un disco di raffinatissime melodie per pianoforte prodotto dal sound designer e producer giapponese Taketo Gohara (Vinicio Capossela, Baustelle, Banda Osiris, Mauro Pagani, Verdena), con gli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni (Pavarotti & Friends, Elisa, Vinicio Capossela, Olimpiadi invernali di Torino 2006), dove spiccano un tema ispirato a Quattro Canti di Palermo ed una suite per pianoforte e coro virile costituito da 42 voci maschili dedicata al Vajont.

L’album rappresenta un importante svolta nella carriera di Anzovino e, al tempo stesso, un unicum nella panorama discografico pianistico: un disco di composizioni brevi in cui il protagonista assoluto, dalla prima all’ultima nota, è il pianoforte, il quale, agendo come una vera e propria voce narrante, è di volta in volta illuminato da fondali e scenari sonori che si trasformano brano dopo brano, avvolgendo lo strumento principale di una luce sempre differente.

Un pianoforte policromo che, nella visione salgariana e cinematografica di Anzovino, è un vero e proprio viaggiatore che esplora, con la forza della sola fantasia, luoghi, atmosfere, sapori e culture dei quattro angoli del mondo, ed attorno al quale si susseguono, a renderne cangiante ed affascinante il colore del suono, numerosi ospiti di caratura internazionale, a partire da numerose prime parti dell’Orchestra della Scala di Milano.

Un disco di un musicista che sa descrivere, senza una sola parola e rifuggendo da ogni inutile didascalia, il proprio tempo, tramite musiche che declinano il forte senso di desiderio e di dolore che permea i giorni che viviamo: melodie che entrano dentro come il primo sole d’inverno, un po’ abbagliano, un po’accarezzano, un po’ fanno battere il cuore, un po’ ti ricordano che sei vivo. Si attaccano addosso al primo ascolto, e si susseguono una dietro l’altra senza fronzoli, e con le quali lo stile del compositore di Pordenone diventa definitivamente senza confini, al tempo stesso colto e popolare, internazionale eppure, nella capacità unica di saper cesellare melodie senza tempo, profondamente italiano.

Imperdibile lo spettacolo live, con la nuova straordinaria band che presenta in anteprima le composizioni del nuovo disco la cui pubblicazione è prevista dopo l’estate: Anzovino si esibisce in quartetto accompagnato da tre straordinari musicisti, tra i migliori in Italia: Vincenzo Vasi, il più grande polistrumentista italiano (Capossela, Mike Patton, John Zorn, Musica nel buio), poeta del theremin e di ogni strumento suonabile; Alberto Milani, giovanissimo astro nascente della chitarra elettrica nel panorama italiano (Scott Henderson, Paolo Costa, Riccardo Fioravanti), e Marco Anzovino alle percussioni e chitarra acustica, musicista di grande istinto e originalissimo impatto ritmico ed anche curatore della produzione artistica del live (Remo e Marco suonano insieme da quando sono nati e dal vivo si sente e si vede). Un gruppo esplosivo e stilosissimo che coniuga attorno al pianoforte di Remo il meglio del mood rock (Alberto Milani), d’avanguardia (Vincenzo Vasi) e pop (Marco Anzovino). Melodie memorabili di un disco che già si preannuncia come uno dei più attesi ed importanti della stagione 2012/2013, per un live indimenticabile.

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XX Giornata FAI, Palazzo dei Normanni apre le porte alla città

24 marzo 2012 Daniela Nessun commento

In occasione della XX edizione della Giornata FAI di Primavera, dedicata a tutti coloro che amano il patrimonio artistico e naturalistico italiano, la Sicilia si presenta ancora una volta ricca di appuntamenti, convegni e mostre sul tema dei beni culturali. Domenica 25, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, sarà possibile visitare Palazzo dei Normanni, oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana. Ad annunciare l’apertura straordinaria del complesso monumentale di Palazzo dei Normanni, il presidente dell’Ars, Francesco Cascio che per l’occasione ha commentato: “Il Palazzo dei Normanni appartiene a tutti i cittadini siciliani, noi abbiamo il privilegio di viverlo ogni giorno per le nostre attività quotidiane di parlamentari regionali, ma occasioni come quella di domenica in cui il FAI aprirà il Palazzo a chiunque voglia visitarlo, ci ricordano che siamo soltanto degli inquilini”.

E sarà proprio il Presidente ad accogliere ad apertura gli ospiti e i giovani ciceroni che guideranno gli intervenuti alla scoperta di tutte quelle aree solitamente non inserite nel percorso turistico, tra queste il Cortile della Fontana e i Giardini reali.

“La nostra identità di siciliani – ha aggiunto Cascio – si costruisce anche grazie alla conoscenza del nostro inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale, di cui il Palazzo dei Normanni è un elemento imprescindibile. Nel corso di questa legislatura, che ho l’onore di presiedere, più volte, come Parlamento, abbiamo aperto il Palazzo alla città, con particolare riguardo per i più giovani e per i disabili, grazie anche al prezioso contributo della Fondazione Federico II”.

“Moltissimi – ha poi concluso il Presidente – sono i tesori della nostra Isola che dovrebbero essere maggiormente valorizzati, per permetterle di crescere più sana e più forte, e sono convinto che attività come quelle organizzate dal Fondo ambiente italiano (FAI) hanno proprio lo scopo di sensibilizzarci su questo punto. Un appello che il Parlamento regionale ha accolto con piacere”.

Prorogata fino al 27 aprile la mostra “I templari a Palazzo dei Normanni”

22 marzo 2012 Daniela Nessun commento

Realizzata dal maestro siciliano Tommaso Domina ed organizzata dalla Fondazione Federico II“I templari a Palazzo dei Normanni” è una mostra che all’eccezionale valore artistico delle opere accosta un’imponente lavoro di ricerca e documentazione. Il lavoro più originale della mostra è la “Trifissione”, una scultura che riproduce una croce con tre bracci in cui sono crocifissi, insieme e vicini, Gesù con i due ladroni. “Per anni – spiega Domina – ho pensato che un’idea così semplice qualche artista l’avesse già realizzata. Ma, nonostante decine e decine di testi da me consultati, volumi di storia dell’arte, pubblicazioni sacre e altro, niente è venuto alla luce a proposito della fusione dei tre personaggi del monte Golgota in una sola croce. Così nella mia mente di scultore si è materializzata l’idea di realizzarne una che avesse tre bracci nei quali si inserissero i tre personaggi noti nella iconografia della crocifissione: Gesù, il ladrone buono e quello cattivo. Insomma, Gesù che condivide con l’uomo le sue sofferenze”.

La mostra allestita presso le Sale Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni resterà aperta al pubblico fino al prossimo 27 aprile 2012.

Lunedì – sabato: dalle 8:15 alle 17:40
Domenica e festivi: dalle 8:15 alle 13:00.
Il biglietto d’ingresso alla  mostra ha un costo di 3 euro.
Ulteriori informazioni sugli eventi organizzati dalla  Fondazione Federico II sono disponibili su www.federicosecondo.org

A Palazzo S.Elia un omaggio all’artista monrealese Antonino Nacci

22 marzo 2012 Daniela Nessun commento

Gli spazi dell’ex Cavallerizza di Palazzo S.Elia ospitano la mostra di pittura “Antonino Nacci - antologia di opere dal 1962 al 1989″  promossa dalla Provincia regionale di Palermo. L’esposizione, curata da Nicolò D’Alessandro propone la vasta produzione artistica dell’artista monrealese, scomparso nel 1989 a Sciacca all’età di 50 anni, uno dei pionieri dell’arte materica-segnica in Sicilia. In esposizione circa 50 opere, la maggior parte delle quali realizzate con tecnica mista su sabbia. Opere che hanno caratterizzato l’ultimo decennio della sua vita, quello della maturità, e che in questa mostra sono accompagnate anche da parte del suo lavoro degli anni sessanta-settanta, con olio su tela, collage, tecnica mista, e olio e collage su tela.

Ingresso gratuito

Orari di apertura:
dal martedì al sabato dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 19,30,
domenica e festivi 9,30-13,
lunedì chiuso
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