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Archivio per agosto 2011

Sherbeth un peccato non esserci!

31 agosto 2011 Daniela Nessun commento

Recita così la campagna della quinta edizione di Sherbeth Festival che quest’anno si presenta al pubblico con una veste nuova e tante tante novità. Aumentano gli stand per le degustazioni di gelato artigianale. 35 Maestri Gelatieri provenienti da Italia, Germania, Portogallo, Sud Africa, Marocco, Libia e Spagna più l’alberghiero Mandralisca di Cefalù presenteranno gusti nuovi e di tradizione. Tra creme e granite spazio anche per il gelato per celiaci, quello biologico e quello all’azoto.

Ogni giorno il pubblico potrà partecipare ai laboratori di Carpigiani Gelato University per scoprire come si passa dalla frutta allo sherbeth. Ci saranno tour gratuiti della cittadina madonita su prenotazione, numerose officine gastronomiche e momenti golosi attraverso cui si potranno scoprire i segreti del gelato spaziando su vari argomenti dall’alta cucina al turismo enogastronomico dei grandi eventi, dal gelato nelle diete ai prodotti dop e igt.

Non poteva che essere questo allora lo scenario ideale per la prima riunione a porte chiuse per la definizione del gelato artigianale. Un team di illustri gelatieri italiani si riuniranno a Sherbeth per iniziare discutere su una definizione unica che, dopo esser passata nuovamente al vaglio dei gelatieri nel corso del Mig di Longarone e del Sigep di Rimini, tornerà allo Sherbeth di Cefalù per la presentazione al pubblico.

Per prenotare la partecipazione ai laboratori e consultare il programma www.sherbethfestival.it

OthelloMan apre il concerto di Caparezza al Castello a Mare

31 agosto 2011 Daniela Nessun commento

Il rapper di Sicilia incontra il rapper di Puglia, per una grande festa della musica nella suggestiva cornice del Castello a Mare della Cala a Palermo. Il cantante Salvatore Petrotta Reyes, in arte OthelloMan, sarà la guest star del concerto di Caparezza del 31 agosto alle 21,30. Venti minuti di esibizione intensissima, dove i temi sociali diventeranno un tutt’uno con la musica.

In scaletta pezzi tratti dagli album «EddiePalermo2000» (Su Me stesso), «Cerco Pace» (Sai Com’è?), “Musica Classica» (Non Sono Figo), dall’ep «Prima Dell’Odio» (Credimi, Nel Posto e Tetriz, scarivabili sul sito www.othelloman.com). E ancora: U tagghiamu stu palluni, il brano in dialetto nato all’interno del “Progetto Combomastas” diventato famoso in tutta Italia e che ha visto OthelloMan in prima fila.

Non è tutto. OthelloMan anticiperà in esclusiva per il pubblico del Castello a mare alcune canzoni tratte dal suo nuovo album intitolato “Attraverso l’odio”, la cui uscita è prevista per novembre di quest’anno e che vede tra i featuring lo stesso Caparezza.

«Sono molto contento di questa opportunità — dice Othelloman — perché Caparezza per me, prima di essere un artista, è un grande amico. Uno dei pochi artisti, capaci di trasformare un concerto live in uno show dinamico, intelligente e incredibilmente coinvolgente».

Igor D’India e l’impresa dei Mille….e uno

23 agosto 2011 Daniela Nessun commento

Il filmaker palermitano Igor D’India è riuscito nell’impresa di rifare “da sud verso nord” l’impresa dei Mille. Dopo essere partito l’1 agosto, il ventisettenne documentarista – affrontando temperature oltre i 40 gradi – ha risalito l’intero stivale in appena 3 settimane e la sera del 21 agosto ha raggiunto la statua di Garibaldi in piazza Castello a Torino. In questi 21 giorni sulla sella, Igor ha raccontato l’intero percorso, fotografando i luoghi attraversati dalle “Camicie rosse” garibaldine (Calatafimi, Teano e Quarto in primis) e registrando interviste con un iPhone. Un modo di tentare di raccontare la storia al tempo del Web 2.0, documentato per intero sul sito Internet www.igordindia.it/myblog.

«Ho scalato l’Italia – racconta Igor – dalle infinite vigne marsalesi a quelle immense montagne che si intravedono davanti il sole rosso fuoco al tramonto su Torino.  Pedalare è stato per me regalare pensieri, colmare distanze tra gli amici, muovere la macchina dei sogni. Quel che mi chiedo adesso è: “E ora che faccio?”».

Al CCP Agricantus Giovanni Cangialosi in Carne e Ossa

11 agosto 2011 Daniela Nessun commento

Dove va il palermitano quando esce da casa? come si comporta quando va nei musei? Che rapporto ha con la nuova tecnologia? Dove va in  vacanza? Ha mai avuto incontri ravvicinati di un certo tipo con un cantante napoletano, un posteggiatore o una suocera? Sono le domande che pone Giovanni Cangialosi, ospite del CCP Agricantus venerdì 12 e sabato 13 agosto 2011 alle 22.15, con il suo nuovo spettacolo di cabaret, “In carne ed ossa”, specchio del modo di essere e di vivere di Giovanni e di tutti i Palermitani. Tanti monologhi con tante domande che raccontano anche, attraverso la figura di un italo americano, le differenze fra l’America e Palermo. Manie, vizi e pregiudizi dei palermitani… in carne ed ossa, e nel caso del simpatico Cangialosi più ossa che carne!

PLATEA 8 EURO
PLATEA WEB 7 EURO
TAVOLO 6 EURO

Sbarca a Palermo Equus, lo spettacolo equestre del giovane Cimarosa

5 agosto 2011 Daniela Nessun commento

Dopo il debutto, nel 2009, al centro «L’Auriga» di Roma e una prima tappa siciliana a Castelvetrano, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Rita da Cascia, lo spettacolo di teatro equestre «Equus», la cui regia è del siciliano Giuseppe Cimarosa, approda per la prima volta a Palermo, nell’ambito della stagione estiva di «Villa Pantelleria». Andrà in scena da venerdì 5 a domenica 7 agosto alle 21,30. Mondi diversi e apparentemente lontani possono talvolta incontrarsi, dando vita a realtà nuove e ricche di suggestioni. Ecco l’essenza dello spettacolo creato dal Cimarosa. In questo lavoro personale il regista mette insieme diverse forme espressive che si confrontano e si uniscono in un canto primigenio che riemerge alla memoria, dal profondo dell’animo umano. Un viaggio interiore, per riscoprire il senso di legami antichi e renderli nuovamente attuali. Si succedono, in maniera incalzante, i quadri: poesia, virtuosismo fisico, danza e musica si intrecciano e danno vita allo spettacolo, col sapore di qualcosa a metà tra il sogno e la fiaba. Uno nato dal canto della Terra, l’altro donato al mondo dal cielo: uomo e cavallo sono diversi, eppure si attraggono, rispondendo al richiamo dell’Altro. La dimensione terrena, selvaggia e primitiva dell’uomo si incontra e si scontra con quella eterea, ancestrale e spirituale del cavallo. Le essenze opposte si avvicinano, fino a unirsi in un rapporto simbiotico fatto di terra e fuoco, di sudore e di passione, di bene e male.

Da qui nasce il centauro, fusione tra uomo e animale, tra bianco e nero, tra cielo e terra, l’ibrida creatura non riesce ad armonizzare le parti che lo compongono, cede alle loro seduzioni, le combatte, soccombe. Con un nuovo, estremo atto d’amore, però, la Terra che canta la vita ed è signora di nascita e morte, madre e magica sciamanna, illumina gli occhi delle sua creatura per metà uomo e per metà cavallo e ridona luce al suo spirito. In scena volteggi, numeri circensi, danze acrobatiche, riti simbolici mostrano l’invisibile e celano il visibile, raccontando il magico incontro tra mondi diversi: terra e aria, bianco e nero, bene e male, uomo e animale.

IL CAST E LA MACCHINA SCENICA – Ricco il cast di artisti in scena: tre cavalieri, dieci danzatori, due cantanti, un fuochista, due danzatrici aeree, due danzatori di Tai-tango. Complessa la macchina scenica con tre cavalli (due frisoni, uno bianco e l’altro nero e un cavallo lipizzano) e una gru di trenta metri che consentirà i numeri di tessuto aereo. In scena: lo stesso Giuseppe Cimarosa, Matteo Zenini, Alice Albertelli (soprano), Eleonora Giudizi (voce), Sara Rossi, Marika Riggio, Giuseppe Lotito, Cristina Scimè, Germano Colì, Paolo De Marianis, Floriana Filardo, Alessio Pacini, Rossana Risalvato, Irene Giglio, Lorena Ciulla, Cristian Radicchi, Maura Perilli, Giuseppe Schifano, Ninni Giardina, Eliana Francesca Signorello, Caterina D’Antoni, Michela Triolo e Marco Failla.

IL REGISTAGiuseppe Cimarosa ha 28 anni, originario di Castelvetrano (in provincia di Trapani), vive a Roma dove studia archeologia alla Sapienza. Appassionato di cavalli sin dall’età di 15 anni, ha fatto la sua prima esperienza di teatro equestre in «Lacrime di luna» (2006). Suo maestro ispiratore è Bartabas (all’anagrafe Clement Marty), fondatore del teatro equestre «Zingaro» in Francia. Cimarosa ha studiato volteggio col più stretto collaboratore di Bartabas, Etienne Regnier. «In questo spettacolo – dice Cimarosa – racconto dell’uomo e del cavallo, di questi due mondi tanto diversi ma tanto vicini. Usarli come pennelli per dipingere una tela che ha i colori della storia, di miti antichi, di Dei, uomini ed eroi. Con la presunzione di chi poco sa e l’umiltà di chi ancora tanto vuole sapere. Con il coraggio di dare ascolto ai proprio sentimenti, ai tormenti, alle inquietudini. Aspirare a raccontare ed ad essere parte di un racconto universale di civiltà. Questo è il mio pensiero: un pensiero eclettico ed articolato, che come il soffio di un vento prepotente spira con forza da quella mia isola e racchiude in sé la memoria indelebile di un’eredità antica che sta nel linguaggio di tutte le cose: del mio mare, delle mie pietre, della mia Selinunte e che affiorano dagli abissi dei secoli come un intreccio di sangue e di mondi».

Biglietto unico d’ingresso: 10 euro, infoline 091.6888886, 348.6638790
Chi vorrà vedere il trailer dello spettacolo, potrà collegarsi al link: http://www.youtube.com/watch?v=teGGge0dzFE
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