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All’Ex Fonderia Oretea I Colori del Festino di Benedetto Tarantino

I carretti, i venditori ambulanti, l’odore acre delle cassette di legno mischiato al profumo dolce dell’anguria ghiacciata, questo è I Colori del Festino, la personale del giovane architetto palermitano Benedetto Tarantino che fino a questa sera sarà allestita nello spazio espositivo dell’Ex Fonderia Oretea alla Cala. Tarantino, le cui abilità artistiche lo hanno reso noto anche nel panorama internazionale, torna a rappresentare, attraverso il tradizionale tema del Festino dedicato alla Santa e Patrona Rosalia, il rapporto dei siciliani con la loro amatissima terra. Una carrellata di immagini fotografiche che riunite ne “I Colori del Festino”, ripercorrono il costume dei palermitani in fermento per preparare il più  spettacolare festeggiamento, quello in onore di Rosalia, diventata Santa e Patrona della città per avere liberato Palermo dalla peste. E’ proprio nei giorni precedenti la “Festa” infatti, che i palermitani si riappropriano dei propri spazi trasformando la città in un palcoscenico di luci e colori in cui vecchie e nuove generazioni si mescolano alla ricerca di un’identità unica, catturata dall’occhio del giovane artista in modo personalissimo. Gesti consueti, arricchiti da nuove vivacità, che animano luoghi che nel tempo non hanno mai perso la loro peculiarità.

“Per capire Palermo, la sera del 14 luglio, basta camminare lungo il litorale di Corso Umberto Primo o Foro Italico, per vivere una festa che nello spirito rimane invariata da centinaia di anni.” E’ quanto scrive Tarantino in una nota riportata sul web – “I Palermitani, tutti, si fondono senza distinzione per rendere omaggio alla “Santuzza” che viene portata in processione lungo l’asse del Cassaro che taglia Palermo verticalmente da Porta Nuova a Porta Felice. Durante il festino – conclude il giovane artista – si può avere uno spaccato antropologico perfetto della città e dei suoi abitanti, si possono indagare i loro pregi e i loro difetti, si può capire la loro vera essenza……Dalla minuzia dei preparativi, alle persone che piano piano riempiono strade e piazze. Dagli odori ai sapori, dai colori delle bancarelle a quelli dei fuochi pirotecnici. Dal frastuono della folla al silenzio dopo la ‘masculiata’. Viva Palermo, Viva Santa Rosalia”.

  1. Patrizia
    7 ottobre 2011 a 19:07 | #1

    Per dovere di cronaca quella a cui si fa cenno non è la Fonderia Oretea dei Florio, infatti la Fonderia Oretea dei Florio si trovava nel quadrilatero tra via Cavour e Piazza Florio.
    Oggi Via Fonderia Oretea estiste ed è sita tra via M. Stabile e Via Onorato.
    La Piazza Fonderia alla Cala è una Fonderia Borbonica.
    Grazie. Patrizia

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