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Archivio per febbraio 2011

Alla Galleria d’Arte Caffè Guerbois “Lo spazio piegato” di Berlingeri

23 febbraio 2011 Daniela Commenti chiusi

Sabato 26 febbraio 2011, alle ore 18,00, presso la Galleria d’Arte Caffè Guerbois si inaugura la mostra “Cesare Berlingeri. Lo spazio piegato” con una selezione di opere che testimoniano la cifra creativa di uno dei maggiori artisti italiani contemporanei. Sono, le famose “piegature” in cui la superficie è ora morbida e vellutata, ora liscia come una pietra levigata dall’acqua di un fiume, ora tesa e irsuta come pietre del deserto. Un linguaggio unico e riconoscibilissimo, che pone l’artista tra le voci più interessanti della ricerca astratto-concreta non solo nazionale. Grandi tele arrotolate in involucri di colore e ridotte, di piega in piega, a fagotti contenenti una materia più sordida e muta, come il tempo, o il silenzio, o il puro colore che assorbe e vivifica la materia del mondo, queste opere sembrano “piegare” spazio e il tempo alla volontà immaginifica dell’artista. La mostra resterà aperta fino al 26 marzo e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00. Chiuso il lunedì mattina e festivi.

Cesare Berlingeri è nato a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, nel 1948 vive e lavora a Taurianova (RC). E’ uno dei maggiori artisti italiani e la sua opera è stata esposta nelle maggiori gallerie e musei del mondo. Inizialmente si occupa di decorazione e lavora come scenografo e costumista. Nel 1976, per la prima rete RAI, realizza scene e costumi per uno spettacolo circense e poi per il Faust di C. Marlowe con Tino Buazzelli. Il suo temperamento d’artista assume una personalità sempre più spiccata: inizia a lavorare alle Trasparenze (1978), e quindi al ciclo degli Strappi, riconfermando il suo studio sulla tela in continua evoluzione e trasformazione. Da allora ha esposto le proprie opere nelle principali piazze italiane tra cui Roma, Milano, Padova ed estere come Tokio, Salvador de Bahia,Rio de Janeiro, Pechino, Anversa, Miami e Toronto e altre. È’ citato in circa 150 pubblicazioni, tra articoli di giornale, testi e monografie.

GALLERIA D’ARTE CAFFE’ GUERBOIS

Via Valdemone 35 Palermo tel. 091.305004

www.galleriacaffeguerbois.it / galleria.caffeguerbois@virgilio.it

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All’Agricantus Tony Canto presenta “Italiano Federale”

22 febbraio 2011 Daniela Commenti chiusi

Con Italiano Federale lo chansonnier Tony Canto, come lui stesso ama dire di sé, si conferma uno degli artisti e compositori più vivi e di maggior talento ed intelligenza artistica che oggi abbiamo in Italia. E non contano le sue produzioni di successo con Mannarino, Mario Venuti, Patrizia Laquidara, Arto Lindsay, Paolo Buonvino, Joe Barbieri (nell’ultimo cd Maison Maravilha), il suo talento e la sapienza nel rendere musica le intuizioni e i sogni. Contano le canzoni che scrive anche per sé, visto che le scrive con un antico magistero ed una profonda sapienza artistica, condita da quel sentimento pirandellianamente popolare, che lo rende unico e speciale. Unisce così in questo suo nuovo disco, il terzo da solista, due sentimenti solo apparentemente agli antipodi: ironia e nostalgia. E ne fa un mixup che rende tutto in levare, ritmico e melodico nello stesso momento. Una musica che non si risparmia e che chiude laddove il tempo impone di chiudere. Senza un secondo di troppo, una citazione in eccedenza. Lo chansonnier Tony Canto canta il suo essere, al di là di qualunque contaminazione. Prende la chitarra in mano da tanti anni e così magicamente fa riemergere il sapore della sua terra, che non è solo la Sicilia, ma la nostra Italia tutta. Suona gli accordi e registra ciò che canta, le parole e la musica vengono fuori come in un processo di possessione. Riaffiorano ogni volta via via il Brasile tanto amato, la bossa nova, Jobim, Cuba, il sapore del carnevale, i luoghi della vita e quelli della mente. I grandi sogni. Perché le canzoni sono piccoli grandi sogni. In ogni canzone, e questo succede così anche in quest’opera, riaffiorano i luoghi, i viaggi per l’Africa dove la gente tutto il giorno per strada canta le proprie canzoni e non sembra campare di altro. Riaffiora il grande Mimì, ovvero Domenico Modugno. Il bronzo che si fa oro. Basta in fondo solo una chitarra ancora ed un testo e tutto il resto è solo condimento. Così è nato Italiano Federale, in cinque giorni, confessa Tony Canto, perlomeno nella sua vera essenza. Cinque giorni di session con gli amici di sempre: Franco Barresi alla batteria, Giovanni Arena al contrabbasso, Flavinho Vargas e poi Luca Scorziello alle percussioni, Peppe Russo alla fisarmonica. C’è dentro anche un duetto con la romana Pilar, che sarà una sua nuova produzione artistica. Italiano Federale perché è un sentimento molto italiano che viene percepito soprattutto dall’estero, perché ci hanno convinto di essere italiani federali solo per avere uno stipendio da parlamentare. Un brano che cade esattamente nel 150esimo anno dell’Unità d’Italia. Italiano Federale dove le ragioni dell’economia hanno fatto fuori il sentimento nazionale. Si può essere allora felici solo riportando i nostri piedi sulla terra. Ne è nato un disco abbastanza politico, ma senza polemica, vuole dirci Tony. Un disco così di amore per l’Italia. Così come canta in Ti Amo Italia. Ogni canzone segue questo mood. Bonjour Mademoiselle, dove c’è un italiano nostalgico che deve tenere alta la bandiera del latin lover italiano. Nu mi ni vaju, immancabile tarantella siciliana. Si fa per dire! Ne Il pasionario invece si fa aiutare dalla penna di Garcia Marquez nell’immaginare questo novantenne cubano che dopo aver festeggiato il proprio compleanno a prostitute, rinvigorito, parte per l’Italia cercando di fare la sua rivoluzione. L’amore per il bel canto poi è l’altra caratteristica di Tony Canto. Gioco di cognomi? Cuore Visionario lo dimostra appieno. Un italiano che viaggia il mondo, ma che poi decide di tornare: il dolore è sempre l’altra faccia dell’amore. Ne Il superstite mescola italiano e siciliano e compie il miracolo di farli diventare un’unica lingua. Un don Chisciotte in terra ed un Ulisse emigrato.

Due immagini che rappresentano due tra i tanti personaggi, veri e letterari, che spesso entrano nelle canzoni di Tony Canto. Una musica così dove il mito e la realtà camminano a braccetto con straordinaria leggerezza.

GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO ORE 21.30

INTERO 12,00 + 1 PREV
RIDOTTO CARTE euro 10,00 + 1 PREV
RIDOTTO UNDER 30 OVER 60 euro 7,00 + 1 PREV
INTERO WEB euro 9,00

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Una settimana di eventi al Palab fra promozioni, musica live, calcio e tanto altro

10 febbraio 2011 Daniela Commenti chiusi

L’associazione culturale PALAB, in piazzetta del Fondaco a Palermo, nel cuore dell’Albergheria promuove ogni settimana ai propri soci diverse iniziative culturali e gastronomiche. Tra queste ogni sera lo sconto di 1 € sulle consumazioni e un nuovo special food menu max (€ 5)  servito al bar ed in sala show dalle ore 20.00. In programma giovedì 10 febbario, alle 21.00, il road movie musicale “BRECHT AD ASUKASA” di Gianni Gebbia, alle 23.00 sarà invece la volta di  “THE MELODY BOOK”, serata dedicata a Gianni Gebbia nella duplice veste di musicista, ma anche di regista. Il compositore palermitano infatti presenterà una docu-fiction girata nei cabaret del quartiere di Asakusa a Tokyo. Seguirà una performance di Gianni Gebbia al sax e Diego Spitaleri al piano con una proiezione basata su diari di viaggio e fotografie realizzate durante anni di soggiorno nel paese del Sol Levante. Durante la serata verrà servito anche il sushi tradizionale ed il “suscitando”, una reinterpretazione del sushi a cura dello chef Beppe Fontana. Anche il weekend sarà ricco di imperdibili appuntamenti. Venerdì 11, alle 22.00, Fitzcarraldo records presenta la nuova produzione MANZILUNA, in arabo “Nostra Casa”, un progetto realizzato da quattro musicisti siciliani che da anni conducono un lavoro di sintesi incentrato sulla ricerca timbrica e compositiva tra cultura siciliana e linguaggi musicali contemporanei. Sabato 12 dalle 19.00 alle 21.00 l’APERITIVO e BABYAREA, un’iniziativa pensata finalmente per tutti i genitori che potranno godersi un aperitivo “senza figli per la testa”, i loro bimbi infatti, nel frattempo, giocheranno serenamente nell’area a loro dedicata in cui saranno intrattenuti da simpatici animatori. La stessa sera, per gli appassionati di calcio, la proiezione, nella sala full hd del PALAB, delle partite di Campionato Italiano di serie A (ore 18.00 Milan-Parma, ore 20.45 Roma-Napoli.) Alle 22.0 poi Fitzcarraldo records presenta la nuova produzione O.I.D. LIVE IN HAMBURG straordinaria testimonianza sonora dell’esibizione dell’Orchestra in occasione della quinta edizione dell’HAMBURG JAZZTAGE (tenutosi nel 2008 ad Amburgo in Germania). L’O.I.D. è stata recentemente insignita del premio come seconda migliore orchestra jazz d’Italia dalla prestigiosa rivista JAZZIT. Domenica 13, dalla mattina avrà inizio CALCIOPALAB, proiezione nella sala full hd del PALAB delle partite di Campionato Italiano di serie A. Alle 12.30 appuntamento con PALERMO-FIORENTINA seguirà alle 13:00 il BRUNCH & KIDS l’appuntamento fisso con la cucina tradizionale siciliana e musica live (€ 25,00 su prenotazione al 328.4844452) e anche in questa occasione un’area dedicata ai più piccoli. Seguirà alle 21.00 JUVENTUS-INTER e alle 22.00 BRUNO BAVOTA e FABRIZIA NICOLOSI si esibiranno in un concerto per piano e violoncello. Bruno Bavota, giovane pianista e autore napoletano presenterà le sue ultime composizioni tratte dall’LP “Il pozzo d’amor”, accompagnato al violoncello da Fabrizia Nicolosi.

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Al Politeama Garibaldi omaggio ai più piccoli con “Magaria” di Camilleri

7 febbraio 2011 Daniela Commenti chiusi

«Alla picciriddra, che si chiamava Lullina e manco aveva sei anni, piaceva assai camminare campagna campagna col nonno che le spiegava tante cose, per esempio che le nuvole erano fatte di panna montata e che le foglie una volta erano blu ma erano diventate verdi d’invidia per i colori dell’arcobaleno. Oppure le raccontava favole inventate apposta per lei. Come questa».

Inconfondibile, è Andrea Camilleri. Stavolta senza gialli e commissari, ma in versione fiabesca, per voce recitante e per la prima volta in Sicilia con un’orchestra di 68 bambini, quelli dell’Orchestra Leonardo Da Vinci di Palermo. Magaria (ossia “Magia”) nasce nel 2001 da un divertente testo/monologo che ha suggerito al compositore Marco Betta di realizzare “una piccola opera di teatro letterario della mente nella quale i personaggi sono evocati dagli strumenti dell’orchestra”. E così, se l’arguto romanziere immagina parole magiche che fanno scomparire e riapparire chi le pronuncia, Betta crea una partitura in cui gli strumenti musicali corrispondono ai vari personaggi: il Nonno è un violocello, Lullina è un violino, il Maresciallo è una tromba. La musica diventa quindi una sorta di testo parallelo, di riflesso sonoro della narrazione. Una favola gustosa dai risvolti noir, per l’occasione narrata da Ernesto Maria Ponte, arricchita da vari colpi di scena, dalla musicalità del dialetto siciliano e dal classico “e vissero felici e contenti”.

Magaria – racconta Marco Betta - è una fiaba musicale per voce recitante e orchestra. Dalle sensazioni della lettura è nata la musica, una piccola opera di teatro letterario della mente nella quale i personaggi sono evocati a tratti dagli strumenti dell’orchestra. Lullina è il violino, il nonno il violoncello, il nano è il fagotto, il grillo è le viole, la balena la tuba, l’usignolo è il flauto, il Maresciallo dei Carabinieri la tromba e così via. La musica diventa una sorta di testo parallelo, un’ombra sonora della lettura, ciò che rimane nella mente quando i concetti si susseguono l’uno dietro l’altro come onde di pensieri. La parte narrativa si può sintetizzare come apparizione, incantesimo e magia, la parte sonora è rappresentata da linee immaginarie, di orizzonte, di cielo, di nuvole, tracce melodiche che delimitano il confine tra l’immaginazione della parola ed il suo divenire suono. Nella versione appositamente realizzata per gli Amici della Musica di Palermo con la regia di Alfio Scuderi in collaborazione con Riccardo Scilipoti che ha tradotto la partitura originale, l’opera verrà eseguita da bambini e ragazzi dell’Orchestra Leonardo da Vinci curata da Andrea Anselmi. Credo che sia un privilegio potere lavorare con musicisti giovanissimi, durante le prove, intense e piene di emozione, mi sono sentito arricchito. Meravigliosamente ho riascoltato testo e musica con l’energia che avevo immaginato durante la composizione, parole e suoni che volano insieme con nuove splendide ali. Lo spettacolo verrà preceduto dall’esecuzione della cosiddetta “Sinfonia dei giocattoli”, breve e divertente composizione del Classicismo viennese che a seconda dei casi viene attribuita al padre di Mozart o addirittura a Franz Joseph Haydn. L’esecuzione prevede la partecipazione di un piccolo ensemble di strumenti ad arco ai quali si aggiungeranno in seguito i bambini, per dare il via alla fiaba.

Il debutto è previsto per domenica 13 febbraio alle 11.30, con repliche per le scuole lunedì 14 febbraio 2011.

Informazioni

Associazione Siciliana Amici della Musica – Via Angiò, 27

Tel. 091/6373743 – info@amicidellamusicapalermo.it

www.amicidellamusicapalermo.it

Pagina FB amicidellamusicapalermo

BOTTEGHINO

adulti € 5 / bambini e ragazzi € 2 (esclusi i diritti di prevendita: € 1/ € 0,50)

Prevendita presso Libreria Idiomi, Master Dischi e Modusvivendi.

I biglietti saranno in vendita anche al botteghino del Politeama Garibaldi a partire da un’ora prima dell’inizio dei concerti.

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A Villa Malfitano “Democrazia e tecnologia in un mondo digitale”

4 febbraio 2011 Daniela Commenti chiusi

Quale sarà il futuro della democrazia rapportata alle nuove tecnologie? La democrazia partecipativa passa attraverso Internet? E le rivolte di questi giorni in Tunisia, Egitto e Yemen, sono davvero figlie della libera comunicazione attraverso Internet, Twitter e i social network? Questi i temi trattati il 7 febbraio nel corso del XIII Corso di Studi Politici “Enzo Fragala”, organizzato dall’Accademia Nazionale della Politica, intitolato “Democrazia Elettronica e cittadinanza digitale: le nuove frontiere della partecipazione politica”, che si terrà lunedì 7 febbraio alle 17 a villa Malfitano in via Dante 167. Interverrà  Derrick de Kerckhove, docente di Tecnologia e Pedagogia alla Biblioteca del Congresso di Washington, Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto, direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa “The Skin of Culture and Connected Intelligence”. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”. Presenti anche: Giampaolo Rossi (Presidente di RAI net, esperto di Comunicazione e Leadership) e il prof. Daniele Pitteri (saggista e giornalista italiano, esperto di comunicazione, dai primi anni Ottanta si occupa di pubblicità, comunicazione strategica, industria culturale e media events. Autore di Democrazia elettronica) docente alla Luiss e all’Università Federico II di Napoli. «In questa lezione avremo l’onore di ascoltare un guru internazionale della sociologia dei media e della comunicazione digitale — dice il presidente dell’Accademia Nazionale della Politca, Bartolo Sammartino — e insieme agli altri prestigiosi relatori proveremo a dare, ancora una volta, un contributo costruttivo alla politica che rinuncia ai fatti personali e preferisce preparare il futuro attraverso la modernizzazione dei processi democratici e con il coinvolgimento dei giovani impegnati nella crescita politica, civile e culturale del territorio ».

La partecipazione è libera – www.accademianazionaledellapolitica.it

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