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A Palazzo Comitini il più artigianale presepe di Natale

9 dicembre 2010 Daniela

Un grande presepe composto da oltre duecento figure, personaggi in terracotta, legno e tessuto che popolano la storia di Giuseppe e Maria raccontata dal Vangelo e una Natività “speciale”. Il presepe è stato realizzato nell’ex rimessa delle carrozze nell’atrio di Palazzo Comitini da Matteo Brandi, muratore palermitano che da anni coltiva la passione per i presepi. L’opera ha ricevuto la benedizione di padre Vincenzo Talluto, alla presenza del presidente della Provincia Giovanni Avanti e del vicepresidente Pietro Alongi.

“Questa iniziativa – sottolinea Avanti – è un modo di condividere il Natale con tutti i cittadini e avvicinarli al significato più profondo della festività. La rappresentazione, che riproduce fedelmente i passi del Vangelo, ha anche una valenza didattica per i più piccoli, conducendoli attraverso i personaggi e i quadri riprodotti alla scoperta delle sacre scritture”.

Nel presepe interi passi del Vangelo riprendono vita. Nella rappresentazione sacra, che misura 7 metri e mezzo per 6, sono state riprodotte Nazareth e la casa di Maria dove questa ricevette l’annuncio dell’Angelo; Betlemme e il censimento; Gerusalemme con il tempio, il Palazzo di Erode e la strage degli innocenti, la spianata dove si svolgevano le attività commerciali; l’Antico Egitto, dove Giuseppe e Maria si rifugiarono per sfuggire alla persecuzione di Erode.

Suggestiva e originale la Natività che l’artista ha deciso di realizzare nella riproduzione in miniatura della stessa rimessa che ospita il presepe. Di quest’angolo di Palazzo Comitini, Brandi ha fedelmente riprodotto l’ingresso, i capitelli, le colonne e il portone che si apre su via Bosco.

Le figure che popolano il presepe sono realizzate in diverse dimensioni (25 centimetri, 20 centimetri e 15 centimetri), per rispettare il gioco della prospettiva. Alcuni personaggi quali la tessitrice, il vasaio, il falegname, lo stalliere, il tosatore di pecore e il taglialegna sono animati. Ogni dettaglio è stato curato con attenzione: una sorgente è stata realizzata vicino agli insediamenti dei pastori e il Nilo attraversa l’Antico Egitto, un richiamo alla Sicilia con un carretto che trasporta frutta fra cui limoni, arance e mandarini. In un angolo una fedele riproduzione della fontana di Altofonte, omaggio dell’artista al Comune che ha ospitato il suo presepe.

Una passione nata da bambino quella di Matteo Brandi che aiutava sin da piccolo lo zio nella realizzazione del presepe della chiesa frequentata dalla famiglia. Da quindici anni tutte le sere, dopo il lavoro, si mette all’opera nello scantinato di casa trasformato in laboratorio e dove spesso fa l’alba. Qui parte delle materie prime utilizzate nel suo lavoro di muratore vengono lavorate con perizia: le tegole tagliate minuziosamente per essere ricollocate sulle porte di botteghe e case del presepe, le piastrelle sono state levigate per diventare pavimenti, il vetro è stato dipinto e collocato nella cattedrale, piccoli tubi ricoperti di gesso sono stati trasformati in colonne, la rete lavorata per riprodurre le inferriate. Brandi ha utilizzato anche legno, cartapesta e polistirolo, i portoni sono stati rappresentati nei minimi dettagli così come gli arredi delle case e gli utensili degli artigiani.

La collezione di figure che compongono il presepe si è arricchita nel corso di questi quindici anni grazie al paziente lavoro di Brandi che, in alcuni casi, ha commissionato ad altri artigiani la realizzazione di figure particolari. L’allestimento del presepe di Palazzo Comitini ha richiesto oltre un mese di lavoro.

Il presepe potrà essere ammirato tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, nei consueti orari di apertura di Palazzo Comitini (dalle ore 7,30 alle 19,30).

 Il palazzo sarà  eccezionalmente aperto anche domenica 19 e domenica 26 dicembre, dalle ore 9,30 alle ore 13,30.

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