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Presentata la XXIX ed. delle Orestiadi di Gibellina.

17 giugno 2010 Daniela

Ancora un volta il teatro al centro del Mediterraneo. Per la XXIX edizione delle Orestiadi di Gibellina, che si terrà da martedì 1 luglio a sabato 31 luglio, ecco quattordici spettacoli e sette prime nazionali (con spettacoli direttamente pensati per le Orestiadi), per un cartellone la cui direzione artistica è firmata da Claudio Collovà. Da ventinove anni Gibellina è luogo di incontro e confronto culturale, sede di un Festival internazionale che persegue la scelta del teatro contemporaneo e di autore. Davanti al “Cretto” che Alberto Burri stese come un enorme sudario sulle rovine della vecchia Gibellina, dal 1981, le Orestiadi, che anche quest’anno si avvalgono del main sponsor Orestiadi Vini (www.orestiadisrl.it), presentano un mese di spettacolo tra musica, poesia, danza contemporanea e soprattutto teatro di sperimentazione.

Il programma della XXIX edizione delle Orestiadi di Gibellina si aprirà il 1 luglio con il concerto ACROSSING del Palermo Art Ensemble in Piazza Municipio, e durerà fino alla fine di luglio in un periodo di tempo molto concentrato per un alto numero di spettacoli e di rappresentazioni che quest’anno avranno come sede di rappresentazione l’ormai collaudato complesso architettonico del Baglio di Stefano, e finalmente il ritrovato e suggestivo spazio del Cretto di Burri, la più grande opera di land art al mondo, per cui si affronterà un nuovo riallestimento dello spazio riadattandolo alle esigenze del pubblico e della rappresentazione. In particolare è già sottolineato nel sotto titolo le Orestiadi al Cretto il titolo del Progetto Speciale promosso dal Ministero dei Beni Culturali su proposta della precedente direzione artistica di Michele La Tona. Vincere la sorte si deve, (24 e 25 luglio) diretto da Piero Maccarinelli. Lo spettacolo, che si preannuncia già come un evento per l’altissimo numero di artisti di grande prestigio coinvolti, è uno sguardo sulla Sicilia Occidentale che ha ricercato le sue assonanze contemporanee a partire dal V libro dell’Eneide. Sono quattordici gli spettacoli proposti, alcuni in doppia serata, e sette le prime nazionali con spettacoli direttamente pensati per le Orestiadi. Forte è anche la presenza di protagonisti di gruppi consolidati e riconosciuti in Italia e all’estero, con una particolare attenzione ma non esclusiva al Sud e ad artisti che hanno allargato con il loro fare artistico la complessità del linguaggio teatrale, avendo come punto di riferimento per la loro creazione altri linguaggi espressivi e altre arti come fonte di ispirazione. È il caso della forte connessione tra teatro e ricerca antropologica in Massa e Potere di Elias Canetti, (8 e 9 luglio) di cui proprio quest’anno ricorre il 50° dal 1960, anno di pubblicazione. Lo spettacolo diretto da Claudio Collovà aprirà le Orestiadi, e ribadisce una ricerca di trasposizione scenica da fonti non teatrali, cariche in questo caso di suggestioni sulla condizione umana a partire dalla lucida analisi di Canetti. Lo spettacolo, dopo uno studio presentato a dicembre a Palermo, approda a Gibellina nella sua forma definita, con 26 attori in scena impegnati in un attraversamento di esperienze esclusivamente fisico ed emotivo. Il rapporto tra teatro e musica viene fortemente evidenziato in Madeleine Suite (13 luglio), dell’attrice Mariella Lo Sardo, che ha creato sui testi bellissimi di Marguerite Yourcenar, una vera e propria partitura musicale per la composizione originale ed eseguita dal vivo di Ralph Towner, chitarrista fondatore e leader degli Oregon. Una confessione quasi pubblica di Maria Maddalena. Due gli spettacoli presentati dalla Compagnia ScimoneSframeli, artisti siciliani, di riconosciuta fama europea, che presentano nei loro lavori un mondo privo di valori, finto, e senza umanità e di vaghe reminiscenze beckettiane, e che oggi forse trova il riferimento più alto in Kafka, raccontando il vuoto e il disagio e le ingiustizie del nostro tempo in una Sicilia che nel loro caso è una terra senza nome o un luogo privo di confini. La Compagnia sarà presente con Pali (16 luglio), l’ultima loro produzione, e con il ritorno dopo tanti anni di Nunzio (17 luglio), che merita di essere visto per la prima volta dalle generazioni più giovani. Spazio anche al nuovo teatro nato in Sicilia, nel rispetto della vocazione del festival, con due artisti come Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, che da poco tempo hanno fondato il loro Teatri Alchemici, ma che hanno già ottenuto da parte del pubblico e della critica una grande attenzione in Italia e all’estero. Qui a Gibellina presenteranno il loro nuovo lavoro dal titolo La signora (21 luglio), anche questa una storia che ha nel Sacro una forte connotazione essendo la pièce l’incontro tra una Madre, un Figlio e la Madonna. Altro artista siciliano è il catanese attore e drammaturgo Nino Romeo che propone la sua ultima ricerca di teatro politico in Entro i limiti della media europea, oratorio in nero per le morti bianche (così le chiamano) (22 luglio) sulla terribile vicenda del rogo della Thyssen, un momento di doloroso lutto nazionale impresso nella nostra memoria sociale e individuale. Una forte relazione tra teatro e cinema in Martiri (26 luglio), creazione di Salvatore Cantalupo – attore storico del Teatro dei Mutamenti di Antonio Neiwiller – che ha la sua fonte di ispirazione in Andrej Tarkovskij e nei suoi bellissimi diari di lavoro, unica testimonianza autobiografica della sua vita e del suo dolore quotidiano alla ricerca della verità o di una possibile verità. Due le rappresentazioni dei Motus sul mito di Antigone. Percorsi compiuti sul progetto Syrma Antigónes, che si concluderà nell’ottobre 2010, e che ha messo in atto un processo che sta sovvertendo le stesse modalità rappresentative di Motus, verso un azzeramento estetico sempre più estenuato, in aperta polemica con gli sprechi dei Palazzi. In strada con un’Antigone mai stanca, che – nelle loro parole – “ci piace immaginare armata di gioia”. Too Late ! (antigone) contest#2 (27 luglio) e IOVADOVIA (antigone) contest # 3 (28 luglio) per l’ideazione e regia di Enrico Casagrande & Daniela Nicolò. Spazio anche alla danza contemporanea e ancora al teatro fisico in Trasmigrazioni (29 luglio), in un lavoro coreografico e di regia di Alessandra Luberti, in cui la forte connessione è tra il Teatro e la Danza, nella composizione per corpi e voci recitanti, e con le improvvisazioni eseguite dal vivo del musicista Domenico Scjaino che interverrà con sonorità rivolte non solo a sostenere ma anche a suscitare le azioni. Trasmigrazioni è un lavoro che ha come tema principale il passaggio delle anime e si avvarrà delle composizioni drammaturgiche del poeta portoghese Alfredo Costa Monteiro. È una prima nazionale anche il nuovo lavoro di Franco Scaldati, Lucrezia (30 luglio) studio su un Trittico pittorico sulla Vanità che ha per protagoniste sante e prostitute, anime imprigionate in corpi di seducente bellezza, nel loro serrato confronto con la morte. La regia è affidata a suoi compagni di viaggio, Massimiliano Carollo ed Egle Mazzamuto, seguendo la vocazione del drammaturgo e qui attore, di affidare le proprie visioni alle generazioni più giovani. Conclude la XXIX edizione il concerto diretto dal Maestro Mario Modestini Il cammino della malinconia (31 luglio). Il concerto è un melologo che pone in forte relazione la cultura portoghese con quella siciliana, per molti versi simili, specie nella modalità poetico-musicale, l’Alfama e il Pellegrino, la lirica di Salvatore Quasimodo e di Fernando Pessoa, u’ cantu di Rosa Balistreri e o Fado di Amalia Rodriguez nella personalissima ricerca del compositore palermitano.

Il costo del biglietto intero è di 12 euro, mentre il ridotto (over 65 e under 24) e Soci Idea Net, 10 euro. Le prevendite sono in vendita a Palermo da Master Dischi (091.323151) e presso la libreria Modusvivendi (091.323493). È presente un servizio di bus-navetta a pagamento Palermo-Gibellina-Palermo con prenotazione obbligatoria effettuato dalla Società Cooperativa Mondo Donna (0916221282 /333.6647053). Quest’anno sono previste particolari agevolazioni per i possessori del biglietto. Avranno diritto a fine spettacolo ad una degustazione di vino Orestiadi “Cultura e nutrimento” dà la possibilità ai possessori del biglietto di ingresso agli spettacoli delle Orestiadi di avere uno sconto del 20% entro le successive 24 ore a presentazione del tagliando (in cui è riportato titolo dello spettacolo e giorno dello spettacolo) in alcuni ristoranti e trattorie della zona e di Palermo che saranno indicati sul sito. “Visita Museo”: chi acquista il biglietto potrà visitare gratuitamente “Il Museo delle trame mediterranee”, fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Gli spettatori potranno inoltre acquistare con il 20% di sconto tutte le pubblicazioni edite da Fondazione Orestiadi. Per maggiori informazioni chiamare lo 0924.67844 oppure visitare il sito www.orestiadi.it.

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